Troppi furti, telecamera al cimitero

Il cimitero di Santo Stefano è videosorvegliato per contrastare furti e vandalismi   DIENNEFOTO
Il cimitero di Santo Stefano è videosorvegliato per contrastare furti e vandalismi DIENNEFOTO

Paola Bosaro Più sicurezza al cimitero di Santo Stefano di Zimella grazie alla chiusura dell'ingresso secondario e all'installazione di una telecamera di videosorveglianza. Dopo aver raccolto in più occasioni, negli ultimi mesi, le proteste e le segnalazioni dei cittadini per i continui furti di fiori, suppellettili, portafogli, e per gli atti vandalici che hanno provocato danni ad alcune lapidi, l'amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari. Ha chiesto all'Unione di avere in dotazione una telecamera mobile da posizionare sul muro di cinta per osservare i movimenti sospetti all'ingresso e all'interno del camposanto. Oltre a questo, ha deciso pure di chiudere l'accesso che si affacciava su via Massarina, per dare meno possibilità ai malintenzionati di entrare ed uscire dal cimitero senza essere notati. D'ora in poi, i cittadini che andranno a trovare i propri cari defunti potranno entrare solo dall'ingresso principale e troveranno apposto sul cancello un cartello che recita: «Questo cimitero è sottoposto a videosorveglianza continua». «La telecamera, in questi casi, è molto utile perché, oltre ad aiutare gli inquirenti in caso di indagini, funge da deterrente contro i malviventi», conferma il comandante della polizia locale Graziano Lovato. Il sindaco Sonia Biasin racconta che gli episodi di furti sono stati numerosi nel recente passato: «Sono state più volte sottratte piantine, vasi e fiori dalle tombe, gesti molto spiacevoli che purtroppo accadono di frequente nei cimiteri». È pure capitato che i ladri «visitassero» le auto dei parenti dei defunti parcheggiate fuori dal cimitero per sottrarre borse e cellulari, e che alcuni furfanti si spingessero perfino all'interno per derubare le persone in visita. «Una signora anziana sulla tomba di un parente si è vista arrivare all'improvviso un uomo alle spalle che le ha chiesto con insistenza il portafoglio», riferisce Biasin. «Ha avuto paura di essere malmenata e ha consegnato i soldi». Purtroppo, in alcuni casi, la denuncia non è stata presentata o è stata fatta troppo tardi per riuscire ad acciuffare i colpevoli. «Ricordiamo che la telecamera registra le immagini e le conserva per alcuni giorni, perciò è necessario che i cittadini si rivolgano subito alle forze dell'ordine per raccontare quello che è successo loro», raccomanda il sindaco. In passato, i vigili urbani sono stati inviati al cimitero per trovare i responsabili di graffiti tracciati con lo spray sulle lapidi e di danneggiamenti. Fino a un mese fa l'Unione Adige Guà disponeva di due telecamere mobili che venivano spostate nei Comuni che le richiedevano. Adesso invece ne sono state acquistate altre due, così ogni Comune avrà la propria. Inoltre, il Comune di Zimella intende acquistare altri 10 apparecchi fissi che andranno ad aggiungersi ai cinque già presenti in paese. •