Roveredo di Guà/Monticello di Fara

Travolto da un’auto sulla sua bici da corsa: «Mi ha salvato il casco»

Gita rovinata. In primo piano Luciano Strabello con i compagni di escursione
Gita rovinata. In primo piano Luciano Strabello con i compagni di escursione
Gita rovinata. In primo piano Luciano Strabello con i compagni di escursione
Gita rovinata. In primo piano Luciano Strabello con i compagni di escursione

Salvo per miracolo. Il «raccoglitore di inciviltà altrui» roveredano Luciano Strabello, 66 anni, appassionato di ciclismo, ha subito un grave incidente al rientro da un'escursione in bicicletta con due amici.

Partito da Roveredo di Guà alle 6.30, ha raggiunto il rifugio Campogrosso, sopra Recoaro (Vicenza), ed è sceso per il Pian delle Fugazze, passo Xon e Valli del Pasubio. Al termine di faticose salite e rapide discese, dopo aver macinato 160 chilometri sui pedali, Strabello non immaginava che il pericolo sarebbe arrivato nella pianeggiante Monticello di Fara (Vicenza), a 20 chilometri da casa.

Alle 13.30, mentre percorreva a 31 km orari la via principale del paese, il ciclista è stato centrato in pieno da una Renault Captur, guidata da una donna, che si stava immettendo in strada. Strabello ha picchiato violentemente il capo sul cofano dell'auto, poi è ruzzolato a terra, in mezzo alla carreggiata. Nell'impatto con l'asfalto ha battuto prima il polso destro, poi la spalla sinistra, oltre a raschiare con il viso la superficie ruvida della strada. Sullo zigomo sinistro si è aperta una profonda ferita che ha iniziato a sanguinare copiosamente.

«Ho preso un forte colpo in testa e un grande spavento», racconta il 66enne, «temevo che dalla corsia opposta giungesse un'altra auto e mi investisse, fortunatamente non è successo, anzi, ho incontrato un angelo custode». Oltre ai suoi due compagni di escursione, Marco Peroni e Giorgio Zanetti, infatti, si è fermato a prestare soccorso anche un giovane del paese. «Ha posteggiato la sua auto, ha inserito le quattro frecce e ha posizionato il triangolo», racconta il ciclista ferito. «Poi ha estratto la valigetta del pronto soccorso e mi ha medicato, in attesa dell'ambulanza».

Strabello sta cercando questo «angelo» di Monticello di Fara per ringraziarlo della sollecitudine e della generosità dimostrata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti l'ambulanza del 118 e i vigili urbani di Lonigo per i rilievi. Il 66enne è stato trasportato all'ospedale di Arzignano, dove è stato sottoposto ad accertamenti. A parte una serie di contusioni e una lieve distorsione al collo, l'unico trauma riscontrato è stato una microfrattura al polso destro. La prognosi iniziale è di 15 giorni. «Me la sono vista brutta, il casco mi ha salvato la vita, è fondamentale indossarlo», conclude il ciclista.•.

Paola Bosaro