Test rapidi Covid 19 all’ex macello

Ex macello, sede degli alpini di Legnago: qui si eseguono i test rapidi sul coronavirus DIENNE FOTO
Ex macello, sede degli alpini di Legnago: qui si eseguono i test rapidi sul coronavirus DIENNE FOTO

Legnago ha il suo «drive in» per i tamponi rapidi, per scovare più in fretta il Coronavirus. La sede delle Penne nere, situata nell’ex macello di via San Francesco, di proprietà municipale, da venerdì è stata infatti adattata per consentire a tutti i medici di base operanti in città che ne avranno l’esigenza, di eseguire i test rapidi sui loro pazienti, evitando così l’accesso di persone potenzialmente contagiate da Covid 19 nei singoli ambulatori, alcuni dei quali sono collocati in zone densamente abitate o in contesti condominiali, quindi non adatti ai test. Venerdì 20 mattina, un rappresentante dei medici di famiglia del capoluogo e Maurizio Mazzocco, capogruppo degli alpini di Legnago, hanno incontrato in municipio il sindaco Graziano Lorenzetti, con il quale è stato concordato l’uso a tale scopo delledificio di proprietà comunale. Il fabbricato, per la propria accessibilità, è stato ritenuto come il luogo più idoneo nel quale i pazienti, dopo aver contattato il proprio medico di famiglia, potranno sottoporsi al tampone rapido senza dover scendere dall’auto, semplicemente attendendo, nel cortile davanti all’ex macello, l’uscita del loro medico. La «baita» alpina, dallo scorso 19 ottobre, è pure a disposizione dei medici di medicina generale per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali. «All’incontro in municipio con il sindaco», evidenzia il capogruppo degli alpini Mazzocco, «abbiamo concordato che il Comune avviserà tutti i medici di medicina generale operanti in città, comunicando a loro la possibilità della nostra sede per i tamponi rapidi. I dottori che vorranno sfruttare questa opportunità, quindi, concorderanno con noi gli orari per l’utilizzo degli spazi». Già venerdì pomeriggio, il primo medico di famiglia ha richiesto di poter sfruttare la struttura per i test veloci sui propri pazienti. Per sottoporsi ai tamponi, gli utenti con sintomi della malattia dovranno necessariamente contattare il proprio medico che valuterà l’eventualità di effettuare il test. Gli alpini e i volontari della Croce verde, con la loro sorveglianza, assicureranno il regolare svolgersi delle operazioni. «Lo scopo dell’iniziativa», sottolinea Mazzocco, «è quello di tenere gli ambulatori medici integri, affinché possano continuare ad essere utilizzati da paziendi con altre patologie. Allo stesso tempo, si allenterà la pressione sul punto tamponi attivato dall’Ulss 9 all’ospedale. Lo screening rapido permetterà di isolare tempestivamente le persone positive ed i loro contatti diretti». •

Fabio Tomelleri