Tecnologia e restyling C’è un fondo per i negozi

Negozi del centro: prima misura di sostegno per un cambio di passo
Negozi del centro: prima misura di sostegno per un cambio di passo
Negozi del centro: prima misura di sostegno per un cambio di passo
Negozi del centro: prima misura di sostegno per un cambio di passo

Contributi per permettere ai negozi del centro di Legnago di dotarsi degli strumenti tecnologici più adatti per risalire la china, aumentando le vendite. Ma anche per consentire il «restyling» estetico alle botteghe del cuore storico cittadino. La ripartenza Sono queste le prime due azioni concrete del progetto «Restart Legnago», con cui il Comune punterà al rilancio delle oltre 160 attività commerciali del capoluogo, soprattutto quelle più piccole, che hanno sofferto per la crisi innescata dalla pandemia di Covid 19 ed aggravata nei mesi scorsi dagli effetti della guerra tra Russia e Ucraina. Il programma «salva-negozi» è stato elaborato nell’ambito del neonato distretto del commercio «Legnago Centro». Il fondo regionale L’amministrazione, forte del maxi-stanziamento regionale di 229mila euro, assegnato per il piano «Restart Legnago», ha deciso di destinarne una parte, pari a 50mila euro, al bando per accedere a contributi per lo sviluppo tecnologico ed il miglioramento dell’estetica di botteghe commerciali ed artigiane cittadine. Potranno quindi accedere ai fondi pubblici le attività di vendita al dettaglio di beni e servizi, quelle di somministrazione di alimenti e bevande, oltre alle imprese di servizi ed artigianato che hanno sede nel distretto stesso. Due obiettivi Il fondo è stato diviso in due sezioni. La prima, di complessivi 20mila euro, servirà a favorire gli «interventi per la digitalizzazione e l’innovazione dell’offerta commerciale». I commercianti, in sostanza, potranno chiedere il sostegno economico per vari interventi sulla tecnologia: dall’acquisto di software e piattaforme informatiche per la gestione del lavoro, a quello di ledwall (pannelli pubblicitari, ndr), registratori di cassa e programmi per ordini e vendite. Nelle domande, potranno essere proposte iniziative quali la realizzazione di siti e applicazioni per smartphone, la divulgazione di contenuti per il «web marketing» ed il «social commerce». Potranno inoltre essere finanziati canali di vendita destinati al commercio «digitale» (e-commerce, ndr), campagne di promozione e comunicazione sui social network, formazione degli addetti alle attività commerciali e anche gli impianti di videosorveglianza delle singole attività economiche. Vetrine e telecamere L’altra tipologia di stanziamenti, per i quali i negozianti potranno dividersi un monte complessivo di 30mila euro, sarà relativo alla riqualificazione degli immobili che ospitano i vari punti vendita. In questo caso, le domande di contributo potranno riguardare il rinnovo di vetrine, insegne e serramenti esterni, tendaggi, arredi per esterno e per interno, nonché per l’adeguamento degli stessi locali ai requisiti igienico-sanitari e di sicurezza. Saranno escluse dal bando «salva-commercio» alcune tipologie di attività, come le rivendite di armi, articoli per adulti e sigarette elettroniche, call center, sale giochi e scommesse, «compro oro», centri massaggi non riconducibili all’attività di estetista, ambulatori medici, circoli privati, banche, assicurazioni e finanziarie. La metà delle spese Il contributo, a fondo perduto, potrà coprire il 50 per cento delle spese effettivamente sostenute da ciascun richiedente. Per le domande relative all’innovazione tecnologica dei negozi, ogni titolare potrà ricevere fino ad un massimo di mille euro, Iva esclusa, mentre per gli interventi riguardanti il rinnovo dei locali il tetto per ogni commerciante è stato fissato a 2.500 euro, sempre senza Iva. «Come amministrazione», sottolinea Maurizio De Lorenzi, assessore alle Attività economiche, «ci siamo messi al lavoro per adottare queste misure volte a supportare e favorire il rilancio, la modernizzazione, l’innovazione e la digitalizzazione dell’offerta commerciale del distretto Legnago Centro. Tutto ciò grazie al finanziamento della Regione ed alla collaborazione con Confcommercio e ViviLegnago».•.

Fabio Tomelleri