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22.08.2019

Sosta su spazio disabili, tre denunce e multe

L’ufficio mobile della polizia locale di Legnago
L’ufficio mobile della polizia locale di Legnago

Ha parcheggiato il pick-up nel centro di Legnago su uno stallo riservato ai disabili malgrado fosse privo di permesso. E, al suo ritorno, si è ritrovato una multa infilata nel parabrezza. A quel punto, sebbene fosse in fallo, non ci ha più visto ed ha dato in escandescenze iniziando a bestemmiare e ad inveire contro l’agente che l’aveva «pizzicato» a commettere un’infrazione in barba non solo al codice della strada ma soprattutto al senso civico. Non è finita lì. Il «furbetto» di turno, dopo essersi rifiutato di fornire patente, carta di circolazione e le proprie generalità, ha ingranato la marcia ed è partito a tutta velocità rischiando di investire il malcapitato vigile urbano. Il quale ha schivato appena in tempo quel conducente su di giri che si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Tuttavia, l’uomo - un 48enne residente in città - non è riuscito a farla franca a lungo. È stato infatti individuato ed ora dovrà fare i conti, oltre che con una sfilza di sanzioni amministrative che gli costeranno anche la decurtazione di cinque punti dalla patente, con tre denunce a piede libero per tentate lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini, avviate subito dopo quella fuga precipitosa a bordo dell’autocarro intestato ad una ditta di San Giovanni Lupatoto, hanno permesso questa settimana agli uomini del comandante Luigi De Ciuceis di risalire al trasgressore. Un’impresa non facile visto che si trattava di un mezzo aziendale utilizzato per questioni di lavoro. Ma grazie alla collaborazione del legale rappresentante della ditta lupatotina, le ricerche, coordinate dal vice commissario Franco Adami, sono arrivate ad una svolta. E per il protagonista di quella mattinata ad alta tensione si preannunciano così pesanti conseguenze giudiziarie in base al fascicolo trasmesso in Procura. L’episodio risale allo scorso 31 luglio. Quel giorno, intorno alle 9.30, il vigile, durante uno degli abituali controlli sulla viabilità, si era imbattuto nel pick-up lasciato su uno spazio per portatori di handicap davanti ad un supermercato di via Matteotti, a pochi metri dal comando. In assenza della necessaria autorizzazione, l’agente ha staccato quello che in gergo viene chiamato preavviso di accertamento, che precede il verbale vero e proprio. Il vigile non ha fatto però nemmeno in tempo a richiudere il prontuario che è riapparso il 48enne. Di fronte a quella sorpresa l’uomo è diventato una furia incontrollabile ed ha iniziato ad imprecare ad alta voce. L’agente, colpevole solo di aver fatto il proprio dovere a tutela di una categoria protetta, spesso e volentieri usurpata dei propri diritti anche a Legnago, ha dovuto così fronteggiare una reazione sopra le righe, difficile da arginare. Anzi, non appena ha invitato il conducente a calmarsi, lui, per tutta risposta, si è irritato ancora di più. Tanto da opporre un secco rifiuto ad esibire i documenti e il tesserino invalidi. Poi ha messo in moto il pick-up e si è allontanato sgommando, mentre il vigile, in base alla denuncia, ha evitato per un soffio di venire investito. A distanza di tre settimane, le indagini hanno permesso di risalire all’uomo, che è stato sanzionato perchè sostava su uno spazio per disabili (87 euro e due punti cancellati dalla patente), e per non aver esibito patente e carta di circolazione (l’importo, stabilito dal prefetto, oscilla tra 87 e 345 euro a cui si aggiunge la decurtazione di tre punti). Inoltre, il 48enne indisciplinato dovrà sborsare 102 euro per aver bestemmiato in pubblico come prescrive il decreto legislativo 507 del 1999 che ha depenalizzato il reato previsto dall’articolo 724 del codice penale. Tuttavia, l’aspetto pecuniario non è nulla rispetto ai risvolti penali della vicenda, a fronte di tre denunce che, in caso di condanna, prevedono pene severe. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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