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21.04.2019

Skinheads da tutta Europa a Cerea
Concerto nei padiglioni del Comune

L’Area Exp di Cerea affollata per il concerto promosso da Veneto Fronte Skinheads
L’Area Exp di Cerea affollata per il concerto promosso da Veneto Fronte Skinheads

Per una sera Cerea e l’Area Exp si sono trasformate nel cuore dell’estrema destra europea, proprio nel giorno della nascita di Adolf Hitler. L’associazione Veneto Fronte Skinheads ieri ha tenuto il suo tradizionale concerto di Pasqua all’interno di uno dei padiglioni del quartiere fieristico di proprietà del Comune.

 

In paese nessuno si è accorto di nulla fino a quando la manifestazione ha avuto inizio. C’era chi pensava che si trattasse di una festa della birra. Poi è bastata una ricerca più approfondita per capire che si trattava di un’iniziativa a sfondo politico. Circa 1.000 persone provenienti da tutta Europa si sono date appuntamento in Area Exp per un concerto con nove band definite «nazi-rock» tra cui i «Gesta Bellica», originari di Verona, ma soprattutto gli australiani «Fortress».

 

«Dal 2004 ci troviamo tutti gli anni per questo concerto», esordisce Giordano Caracino, portavoce e rappresentante legale di Veneto Fronte Skinheads, «il fatto che questa volta coincida con la data di nascita di Hitler è una casualità». «Il periodo del concerto è sempre stato questo, in coincidenza con le festività pasquali», spiega Caracino, «perché per chi viene da paesi come Spagna, Germania, Russia, Slovacchia, Svezia, Inghilterra e più comodo potersi spostare». All’interno dell’Area Exp non erano presenti croci celtiche o svastiche. «Noi siamo per la difesa dell’Europa dei popoli e lontani da quell’Europa che pensa solo agli interessi economici di poche persone», spiega Caracino per poi aggiungere che «non ci interessa nemmeno festeggiare il compleanno di Hitler, una persona che è nata nell’800, siamo oltre a tutto ciò, non ci prestiamo a questo genere di strumentalizzazioni, abbiamo tutte le carte in regola per questa manifestazione».

 

Chi non la pensa così è l’opposizione consiliare di Cerea. I gruppi «La Coccinella» e «Cerea Città» hanno espresso forti preoccupazioni per la concessione di un bene pubblico ad un’associazione di estrema destra. «Ci giungono notizie allarmanti e inaspettate su questo raduno», dice la consigliera Alessia Rossignoli, ex segretaria del Pd di Cerea. «L’Area Exp, tempio laico del territorio», prosegue Rossignoli, «luogo votato alla cultura e all’arricchimento del nostro tessuto sociale, viene sfregiato dalla presenza di estremisti. È sconvolgente apprendere che l’evento promosso da associazioni sorvegliate per i loro contenuti antisemiti e razzisti sia stato tenuto nascosto alla cittadinanza. Cerea ha ospitato un evento promosso da Veneto Fronte Skinheads, un’offesa alla memoria storica di chi ci ha liberato dai crimini nazifascisti, proprio alla vigilia delle celebrazioni del 25 aprile», conclude. Anche l’ex candidato sindaco e consigliere d’opposizione Paolo Bruschetta si allinea: «Siamo allarmati e stupiti», dice, «chiederemo che Massimo Ongaro, presidente de La Fabbrica, l’ente che gestisce l’Area Exp per conto del Comune, venga in Consiglio comunale a spiegare i motivi che hanno spinto a concedere l’uso degli spazi a gruppi nazifascisti riunitisi per celebrare la nascita del più grande criminale che la storia recente abbia mai avuto. È una vergogna che porterà discredito a Cerea».

Francesco Scuderi
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