Sartori: «Montagnoli si dimetta»

Alessandro Montagnoli
Alessandro Montagnoli

«A seguito dello scandalo del bonus imprese, chiediamo ad Alessandro Montagnoli di dimettersi da consigliere comunale di Oppeano». È questo l’attacco diretto di Sebastiano Sartori, capogruppo di minoranza della lista Oppeano Città viva, che il prossimo mercoledì durante il Consiglio comunale chiederà la testa di Alessandro Montagnoli, reo di aver chiesto e ottenuto il buono da 600 euro destinato dall’Inps ai lavoratori autonomi colpiti dalla crisi legata all’emergenza sanitaria Covid 19 e al lockdown. Va ricordato che proprio l’accesso a quel bonus ha impedito all’ex sindaco di Oppeano di candidarsi alle recenti elezioni regionali con la Lega. Montagnoli, sindaco di Oppeano per 10 anni e già deputato, è stato consigliere regionale della Lega fino al 20 settembre scorso, movimento dal quale è stato sospeso nel periodo precedente alla campagna elettorale per la medesima vicenda. L’esponente del Carroccio, 47 anni consulente finanziario, mantiene ancora il ruolo di consigliere comunale della Lega ad Oppeano. I consiglieri di opposizione vorrebbero dunque sfiduciarlo anche in Consiglio comunale, dopo che Montagnoli è stato sospeso dal partito in seguito alla linea dura sul caso «furbetti del bonus» imposta in particolare dal leader Matteo Salvini e dal vicesegretario federale e commissario della Liga Veneta Lorenzo Fontana, nonostante avesse dichiarato di aver versato la cifra incassata in beneficenza. Per questo Sartori e i suoi chiederanno alla maggioranza di votare una mozione di sfiducia a Montagnoli, che verrà discussa all’ultimo punto dell’ordine del giorno della seduta consiliare convocata mercoledì 30 settembre alle 20.30, nell’auditorium Don Remo Castegini, in via Roma. Inutile dire che, qualunque sarà l’esito della mozione, la sua discussione sarà pretesto per conoscere la posizione dell’interessato e della sua maggioranza, dopo la rinuncia alla candidatura per le regionali (a seguito di una telefonata con lo stesso Luca Zaia) e la conseguente mancata conferma in Regione, cosa che invece era data per certa fino ad inizio agosto, quando è scoppiato lo scandalo che ha investito il leader politico della Bassa e amministratore di lungo corso. Ma prima di discutere la mozione di sfiducia a Montagnoli, i consiglieri saranno chiamati a ratificare una variazione della Giunta al bilancio e a votare una variazione consiliare allo stesso esercizio finanziario, ad approvare la convenzione con la scuola dell’infanzia di Raldon (Comune di San Giovanni Lupatoto), un protocollo d’intesa intercomunale per le politiche giovanili, la riduzione delle tariffe sui rifiuti per l’emergenza Covid. È stata presentata anche un’interrogazione da parte del consigliere di minoranza Filippo Sartori sulla costruzione della nuova scuola elementare di Villafontana e sulle linee guida per il contenimento del Covid, che sono state applicate nella sede provvisoria degli alunni della primaria villafontanese. •

Zeno Martini