San Giovanni Battista Partiti i grandi restauri

La parrocchiale di Veronella: sono partiti i restauri
La parrocchiale di Veronella: sono partiti i restauri
La parrocchiale di Veronella: sono partiti i restauri
La parrocchiale di Veronella: sono partiti i restauri

Ponteggi alla parrocchiale di Veronella. Dopo la chiesa di Santo Stefano, ristrutturata lo scorso anno, tocca ora al tempio di San Giovanni Battista subire un generale intervento di restauro, risanamento e messa in sicurezza che, come dice il parroco don Pietro Marchetto, «dovrebbe darci una certa tranquillità, almeno per i prossimi 40 anni». Sono iniziati nelle scorse settimane i lavori di rifacimento della copertura della parrocchiale, costruita come cappella dai conti di Serego alla fine del Trecento e ampliata nei primi decenni dell’Ottocento. Nonostante nei primi anni 2000 fosse stato eseguito un intervento di manutenzione straordinaria del tetto, il problema delle infiltrazioni di acqua piovana non è stato risolto. Per questo, il consiglio pastorale ha deciso che era giunto il momento di effettuare un completo rifacimento della copertura e, nel contempo, pure il restauro e la ritinteggiatura della facciata. Il costo complessivo dell’intervento è di 282.000 euro, di cui 178.000 solo per il tetto. La parrocchia può contare sul proprio bilancio, sull’aiuto dei parrocchiani e su un contributo giunto dalla Conferenza episcopale italiana di 90.000 euro. «Ringrazio i fedeli per la grande solidarietà dimostrata», riferisce don Pietro. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e dalla Commissione per i Beni culturali della Diocesi, prevede la rimozione dei coppi e delle tavelline sottocoppo per scoprire completamente la struttura delle capriate. Ogni capriata verrà esaminata per stabilire se sia necessario consolidarne la testa. Sia l’orditura portante della struttura lignea che quella secondaria verranno risanate. Sarà inoltre esaminato lo stato della muratura. Si procederà infine alla posa di una nuova guaina impermeabilizzante con una membrana autoadesiva. Saranno riposizionati i coppi che si sono spostati e verranno sostituiti quelli danneggiati, rispettando le caratteristiche cromatiche attuali. Le opere di pulizia e restauro interesseranno anche le otto statue della facciata, San Gaetano, San Girolamo, San Pangrazio, San Sebastiano, San Rocco, due angeli e la Madonna. Infine, verrà eseguito un intervento di miglioramento sismico del campanile. La chiusura del cantiere è prevista per fine settembre.•.

Paola Bosaro

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