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11.09.2019

Le elementari di Bionde rimangono senza alunni

Le scuole elementari di Bionde di Salizzole
Le scuole elementari di Bionde di Salizzole

Nella frazione di Bionde, oggi, per la prima volta dopo decenni, alle elementari «Marco Pizzicaroli» non suonerà alcuna campanella. La vita della scuola era già aggrappata a un filo; l’anno scorso, per la prima volta, non era stata formata la classe prima, per esiguità di iscrizioni, dovute a calo di nascite. Quest’anno dunque scuola vuota perché i bambini di terza, quarta e quinta, una trentina in totale, inizieranno il nuovo anno scolastico a Salizzole o nelle vicine elementari di Concamarise. Per le famiglie di Bionde inizia così una nuova era. Racconta Elisa Boin, una mamma di Bionde che di figli ne ha quattro, con un’età che va dai 6 ai 14 anni, e quindi sa bene come funzione il mondo della scuola. «Siamo stati convocati dalla dirigenza scolastica la scorsa primavera, già consapevoli del numero ridotto degli alunni», spiega Boin, «con l’unica soluzione di formare una pluriclasse, con gli alunni di terza, quarta e quinta, in tutto circa 25-30 alunni». La proposta non ha però convinto i genitori che quindi hanno iscritto i loro figli in altre scuole. «Ho già una figlia alle medie di Salizzole e quindi per me è anche comodo portarvi anche gli altri», aggiunge, «ma tutti abbiamo pensato principalmente al bene dei figli. Purtroppo lo sapevamo da tempo, c’è un calo delle nascite, questa è la realtà dei fatti e dobbiamo accettarla». La primaria «Pizzicaroli», come le altre scuole di Salizzole, fa parte dell’Istituto comprensivo di Isola della Scala, guidato dal dirigente Antonio Smaldone. «A Bionde le lezioni quest’anno non sono previste», dice Smaldone, «prendiamo atto, di fatto, che i genitori, in autonomia, hanno deciso di iscrivere i propri figli in altre scuole». Tutto ciò però non esclude che arrivino nuovi alunni alla primarie di Bionde, nei prossimi anni. «Alle scuole di Salizzole avevamo comunque spazi disponibili, per i nuovi arrivati da Bionde», spiega Daniele Andreella, consigliere delegato all’Istruzione, «ciò non toglie che nel tempo non si possano fare altre valutazioni sull’edificio di Bionde». Resta il fatto che il 2019 a Bionde sarà ricordato come l’anno del declino scolastico. Sempre legata al trend demografico negativo è infatti anche la storia della scuola dell’infanzia paritaria «Santi Angeli Custodi» che quest’anno, per la prima volta dopo oltre 70 anni di attività a servizio della comunità, non aprirà i cancelli. Una chiusura decretata ufficialmente la scorsa primavera - di cui avevamo già parlato - che segna anche una pagine di storia locale iniziata il 23 aprile 1942, grazie alla sensibilità dell’allora parroco don Remigio Tacchella che diede impulso alla scuola di ispirazione cattolica che negli anni ha accolto innumerevoli generazioni di bimbi di Bionde e dintorni. •

Lidia Morellato
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