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16.09.2020 Tags: Cologna Veneta

Resti antichi bloccano il nuovo rondò

Il capitello di Sant’Apollonia verrà  spostato per far posto alla nuova  rotatoria DIENNEFOTO
Il capitello di Sant’Apollonia verrà spostato per far posto alla nuova rotatoria DIENNEFOTO

Strutture murarie del passato emergono sotto al capitello di Sant'Apollonia, alla periferia di Cologna. Lavori alla rotonda sospesi e ordinanza prorogata fino a data da destinarsi, per permettere alla Soprintendenza di determinare epoca e funzione dei manufatti affiorati durante lo spostamento del capitello. Parte in salita l'intervento per la realizzazione del rondò che regolerà il traffico tra le vie Croce, Sant'Apollonia, Giavone e Olmo, partito lo scorso 22 luglio. Il cronoprogramma per lo spostamento dello storico capitello dedicato alla santa protettrice dei dentisti, opera propedeutica alla costruzione della rotonda, ha già subito una battuta d'arresto, con tutte le conseguenze viabilistiche del caso. A fine luglio, gli operai della ditta «Bazzotti costruzioni» di Verona avevano iniziato a preparare la piattaforma in calcestruzzo che dovrà ospitare il capitello, nello slargo di via Croce. Nel frattempo, hanno smontato il portico del tempietto, di scarso interesse storico poiché oggetto di interventi recenti, e hanno imbracato il sacello risalente al Settecento, che dovrà essere trasportato senza alcun smontaggio, mediante un'autogru, nella nuova sede. Quando le sezioni del portico sono state spostate ad una ad una in attesa della ricomposizione, sono emersi dal sottosuolo i resti di alcune strutture murarie, di cui è difficile dare un'interpretazione senza l'intervento di un archeologo. Naturalmente il Comune ha sospeso i lavori, ha coperto con teli in nylon i ritrovamenti e ha informato la Soprintendenza che in questi giorni dovrebbe dare maggiori delucidazioni sull'eventuale interesse storico ed architettonico della scoperta effettuata. Da tempo si parla dell'importanza strategica del crocevia ad ovest del centro storico di Cologna. Secondo gli storici del Colognese, proprio dove sorge il capitello di Sant'Apollonia c'era uno dei più antichi capisaldi della zona, utilizzato dai Romani per misurare distanze e proprietà. Non è escluso che vi avessero installato una pietra miliare o una lapide con iscrizioni. La cultura cristiana successiva ha mantenuto l'indicazione e la visibilità del luogo, costruendovi un'area votiva. Uno studio di Annamaria Conforti Calcagni parla perfino di un tempietto dedicato a San Giovanni Battista (protettore dei viandanti) che sarebbe sorto anch'esso all'incrocio tra le vie Sant'Apollonia e Croce. Il luogo è stato per anni segnato nelle carte militari. Forse i resti murari emersi nelle scorse settimane consentiranno di fare luce sulle strutture precedenti al capitello della santa. Il fatto che i tempi di realizzazione della rotonda si allunghino, sta creando però qualche problema a livello viabilistico. Da quando un tratto di provinciale è stato interrotto alla circolazione, difatti, è aumentato il traffico nelle strade alternative, sia a Sabbion che a Sule, e molti veicoli stanno imboccando strade di campagna che non riescono a sopportare un volume di traffico pari a quello della provinciale. In particolare, la strada bianca comunale che parte da via Olmo e raggiunge la frazione di Sule ha visto triplicare il numero di mezzi in transito. È costeggiata da un fossato pieno d'acqua ed è molto stretta, le banchine rischiano di cedere da un momento all'altro. Il problema dell'incremento di traffico sulla strada bianca è già stato segnalato dai residenti alla polizia locale. •

Paola Bosaro
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