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09.02.2020

Portano via a braccia la cassaforte della banca

I carabinieri davanti alla filiale colpita
I carabinieri davanti alla filiale colpita

La banda del bancomat è tornata in azione, l’altra notte, nella Bassa. Ma, questa volta, i ladri specializzati nello svaligiare gli apparecchi che erogano il contante, impiegando il più delle volte mattonelle imbottite di esplosivo per provocare il botto, hanno cambiato obiettivo.

E, per l’occasione, hanno adottato un’altra tecnica, tutta muscoli ed olio di gomito, sicuramente meno rischiosa della classica detonazione.

 

I malviventi si sono infatti introdotti direttamente all’interno della filiale del Banco Bpm di Roverchiara per asportare una delle pesanti casseforti collocate sotto il bancone per poi trascinarla all’esterno e caricarla su una station wagon con cui si sono dileguati a tutta velocità.

Un colpo lampo, rimasto probabilmente a metà visto che i banditi dai bicipiti d’acciaio sono stati disturbati sul più bello dal tempestivo intervento della vigilanza privata e di due pattuglie dei carabinieri di Legnago. Ma che ha arrecato danni alle strutture senza contare il bottino che deve ancora essere quantificato.

 

LE SIRENE NELLA NOTTE

Erano le 3.30 quando i residenti di via Roma sono stati svegliati di soprassalto dalle sirene dell’antifurto a protezione della banca che hanno rotto il silenzio della notte.

A quell’ora la banda - composta da almeno cinque persone con il volto travisato - aveva già provveduto a forzare la porta esterna, situata a destra della bussola d’ingresso, e si era piombata a colpo sicuro nell’area delle casse passando da un ufficio. A quel punto, servendosi di arnesi da scasso abbandonati sul posto, ha scardinato quella che in gergo viene chiamata cash in - cash out (cassa con apertura a tempo azionata all’occorrenza dall’impiegato in base alle richieste del cliente ndr) e l’hanno portata in strada a braccia. Quindi l’hanno issata nel baule di un’auto di grossa cilindrata - forse un’Audi station wagon di colore scuro - a bordo della quale hanno fatto perdere le loro tracce.

Nel frattempo sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di Legnago, con i colleghi del Nucleo operativo e Radiomobile, che hanno eseguito i rilievi e iniziato seduta stante le indagini.

La caccia ai banditi è aperta e ad agevolare le ricerche avviate dai militari del maggiore Vincenza Chiacchierini potrebbero contribuire, oltre ad eventuali impronte e ad altri indizi rinvenuti nella filiale, la visione delle immagini riprese dal circuito di videosorveglianza interna.

 

Non è la prima volta che il Banco Bmp di Roverchiara viene svaligiato. Non bastassero tre rapine a mano armata, subite rispettivamente nel 2008, nel 2013 e l’anno successivo, nel novembre del 2016 venne preso di mira da un commando super organizzato: sette banditi, con tanto di mezzo dotato di braccio meccanico e gancio, riuscirono a strappare il bancomat dopo aver provveduto a bloccare il transito in via Roma con due auto messe di traverso all’ingresso del paese.

Stefano Nicoli
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