Parcheggio selvaggio all’interno dello «Stellini» Forti disagi per i disabili

Il parcheggio ricavato nell’area interna dello «Stellini» DIENNEFOTO
Il parcheggio ricavato nell’area interna dello «Stellini» DIENNEFOTO

L’area interna all’ex ospedale Stellini di Nogara è diventata da tempo una sorta di parcheggio selvaggio dove ognuno può lasciare la propria auto come gli pare senza temere di incorrere in sanzioni da parte della polizia locale. Questo accade perché gli spazi adibiti a parcheggio si trovano dislocati in un’area privata dove gli agenti non possono avere alcun potere sanzionatorio. Negli anni scorsi era in vigore una convenzione tra l’Ulss e il Comune di Nogara, che prevedeva una serie di controlli anche all’interno della struttura ospedaliera ma una volta scaduti i termini l’accordo non è più stato rinnovato. Precludendo così di fatto alla polizia locale di multare chi parcheggiava in modo scorretto. A sollevare il problema sono in particolare i disabili che ogni giorno devono fare i conti con chi parcheggia la propria auto negli spazi loro riservati infischiandosene dei divieti. Non solo. Se qualcuno osa far presente che per parcheggiare negli stalli per portatori di handicap serve un permesso speciale viene spesso insultato da chi ha in effetti commesso una violazione al codice della strada. «Sono stanca di dover sempre litigare con chi non rispetta le norme», spiega Sabina Bersan, residente a Bonferraro di Sorgà, «ogni settimana devo accompagnare i miei genitori, entrambi disabili, allo Stellini per essere visitati dal medico e non posso mai parcheggiare dove ho diritto perché ci sono dei conducenti che tranquillamente mettono la loro auto nei posti per disabili. Se provo a far presente loro che non è giusto mi arrivano insulti di ogni tipo». Bersan si è rivolta alla polizia locale di Nogara per scoprire, con sua grande sorpresa, che l’area interna allo Stellini è di proprietà privata dell’Ulss 9 Scaligera. E che, pertanto, non ricade sotto la giurisdizione degli agenti del comando cittadino che fa capo al distretto Media Pianura Veronese con sede a Bovolone. «È assurdo», continua la figlia delle due persone disabili, «che io debba parcheggiare lontano dall’ingresso della struttura sanitaria e poi portare, tra mille difficoltà, i mie genitori in carrozzella fino allo studio medico, quando invece i posti per disabili sono sempre occupati da persone che non ne hanno diritto». Del problema è stato investito anche il sindaco Flavio Pasini che era all’oscuro dell’impossibilità degli agenti della polizia locale a sanzionare chi non rispetta le regole per mancanza di una convenzione. «Ho chiesto all’Ulss 9», commenta Pasini, « di preparare al più presto una convenzione per i parcheggi, dopodichè non ci sarà più alcuna tolleranza verso chi vuole fare il furbo». All’esterno dell’ex struttura ospedaliera si trova un ampio parcheggio che è stato recentemente riqualificato ed è in grado di accogliere centinaia di auto.

RI.MI.

La posta della Olga