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08.04.2020

ospite Ipab, le vittime sono ora 35

Elisabetta Papa «Di fronte a una tragedia di questa portata non va lasciato nulla di intentato. Ulss e Regione non possono pensare che i normali protocolli portino a dei risultati in una situazione così drammatica». È un appello forte e chiaro quello che il sindaco di Villa Bartolomea Andrea Tuzza ha inviato ieri all’assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin e al dg dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ribadendo come il caso dell’Ipab «Maria Gasparini» si stia ormai rivelando «uno scenario di assoluta gravità». E sia perciò necessario, al di là degli interventi urgenti per il contenimento dell’epidemia già messi in atto dalla Regione, adoperarsi «con azioni eccezionali per fermare la strage silenziosa di innocenti». Il triste bollettino giornaliero, sempre ieri, ha registrato un altro decesso, portando a 35 gli anziani scomparsi in nemmeno tre settimane. Un numero definito inaccettabile dal primo cittadino che proprio per questo ha chiesto a Regione e Ulss di intervenire su più fronti. Innanzitutto per rifare i tamponi su ospiti, operatori e loro familiari con esiti rapidi per poter poi intervenire altrettanto tempestivamente isolando eventuali positivi, ma anche per predisporre percorsi terapeutici specifici, fornire assistenza alla psicologa e all’animatrice della struttura, e grazie a loro, agli ospiti, ai parenti e allo stesso personale, sottoposto ad uno stress molto forte. «Occorre anche», spiega il sindaco, «che venga disposta l’ospedalizzazione degli ospiti solo nei casi necessari e che le dimissioni avvengano a guarigione avvenuta, e che siano assegnati, in base alle esigenze, altri infermieri e operatori socio-sanitari». A preoccupare ora sono i positivi extra Ipab: in base alle comunicazioni dell’Ulss 9 i residenti contagiati sono 24, di cui 21 in isolamento domiciliare, due in ospedale e uno in un’altra casa di riposo. •

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