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18.07.2019

Rapina violenta nella villetta Condannati due dei rapinatori

L’auto del Norm dei carabinieri di Legnago
L’auto del Norm dei carabinieri di Legnago

Otto e sette anni di carcere è la pena che oggi è stata comminata dal giudice Giuliana Franciosi a due dei tre violenti rapinatori (uno di essi, Marin Valerica, è tutt’oggi latitante) che avevano fatto incursione nella casa di una signora di 61 anni sferrandole pugni e sberle, fino a tramortirla e poi, in quello stato, anche tentando su di lei una violenza sessuale. Si tratta di Tarik Hdidou, 28 anni, e di Vasile Vladut Hantar, 25 anni, entrambi di origine romena. L’avvocato difensore dei due giovani uomini, Cristiano Pippa, del foro di Verona, ha già annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza di condanna. Oltre alla pena in carcere, il giudice ha comminato ad Hantar anche 4 mila euro di multa e a Hdidou 3 mila euro di pena pecunaria. I fatti per i quali i due uomini sono stati condannati avevano suscitato, solo pochi mesi fa, a dicembre del 2018, parecchio scalpore e spavento nella zona di Oppeano e di Ca’ degli Oppi, in quel periodo messa a ferro e fuoco da una banda di rapinatori. Gli inquirenti hanno attribuito ai tre romeni quella, feroce, perpetrata, appunto, ai danni di una commerciante sessantunenne all’interno della sua villetta. Erano circa le 18.50 del 17 dicembre dello scorso anno quando, mentre la donna stava chiudendo la porta dalla quale era appena uscito il marito, fu agguantata al polso e spinta dentro casa da un uomo. Da quel momento, l’incubo. I rapinatori - che la signora descrisse come tre uomini magri, con accento dell’Est europeo - hanno iniziato ad accanirsi contro di lei. Uno di essi, in particolare, la picchiò violentemente cercando di farsi dire da lei dove fosse la cassaforte. Intanto gli altri due «setacciavano» l’abitazione appropriandosi di oggetti. Ad un certo punto, la donna è stata immobilizzata e uno dei tre ha tentato di violentarla ma ha desistito perché indossava calze pesanti e perché i tre avevano molta fretta di fuggire. Ad intralciare i piani di fuga dei rapinatori c’erano in pattuglia negli stessi luoghi, proprio per la recrudescenza degli episodi di furti e rapine, pattuglie del Nucleo operativo del Radiomobile dei carabinieri di Legnago, coordinati dal luogotenente Mauro Tenani e al comando del capitano Lucio De Angelis della compagnia della città della Bassa. Gli uomini dell’Arma di Legnago hanno intercettato poco dopo la Golf con la quale i tre si stavano allontanando da Oppeano, ma quando sono riusciti ad incastrarla, dalle parti di Raldon, due banditi si erano dati alla fuga a piedi mentre il terzo, al volante, non era riuscito a scappare. Lo stesso, Hantari ha cercato in ogni modo di divincolarsi, prima colpendo il luogotenente Tenani aprendo e chiudendo la portiera della macchina e quindi prendendolo a calci e pugni. Ferito, il carabinieri riportò ferite con una prognosi di un mese. Nell’auto, rubata ad un residente di Isola della Scala, furono quindi trovati gli oggetti e gli effetti appartenenti a moglie e marito che vivevano nella villetta in cui poco prima era avvenuta la brutta incursione. •

Daniela Andreis
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