Nuova Rems, una sfida da 11 milioni

Il rendering del progetto della nuova Rems presentato ieri DIENNEFOTO
Il rendering del progetto della nuova Rems presentato ieri DIENNEFOTO
Il rendering del progetto della nuova Rems presentato ieri DIENNEFOTO
Il rendering del progetto della nuova Rems presentato ieri DIENNEFOTO

Prosegue il recupero del complesso Stellini, a Nogara, sede della Rems. L'acronimo sta per Residenza per le misure di sicurezza ed è il centro regionale che si occupa di persone con problemi psichiatrici che hanno commesso dei reati e che un tempo erano ospitati negli Opg, gli ospedali psichiatrici giudiziari. Pochi giorni fa l'Ulss9 aveva annunciato l'avvio dei lavori a gennaio per il recupero delle barchesse di villa Stellini. Ieri, in un altro punto stampa, il direttore generale Pietro Girardi e il sindaco di Nogara Flavio Pasini hanno aggiunto che sono state aperte le offerte anche per l'appalto per l'altra parte, quella più corposa, del progetto: la costruzione della nuova Rems e il restauro di villa Stellini con la sistemazione anche delle aree esterne. L'intervento di oltre 11,6 milioni di euro, atteso da anni, completerà il centro con nuove strutture per la Rems come il complesso costruito ex novo e che disporrà di 20 posti letto. I lavori saranno assegnati entro febbraio e dureranno 15 mesi. Comprenderanno anche la sistemazione di villa Stellini (5 milioni per il suo recupero e 460 giorni di lavori) che ospiterà i servizi generali, la casa del giudice, gli spogliatoi e gli spazi per il personale e che sarà collegata con la nuova ala da un corridoio. Ci sarà un raccordo anche con l'ex ospedale e un nuovo ingresso al complesso storico. Nel frattempo saranno recuperate le barchesse, a partire da fine gennaio e per otto mesi di lavoro. La progettazione è stata affidata a uno studio fiorentino, mentre quella per l'impiantistica a professionisti di Bologna. «Realizzeremo 20 posti letto in un nuovo complesso, per la presa in carico delle persone internate negli ospedali psichiatrici giudiziari in fase di chiusura. Provvederemo allo stesso tempo anche a migliorare la componente riabilitativa della struttura», spiega l’Ulss, «dotandola di spazi di attività grazie al recupero della barchessa e trasferendo nella villa le attività sanitarie e amministrative a supporto della Rems ora inserite nell’ala Sud del centro». Il nuovo modulo residenziale da 20 posti letto sarà costruito demolendo dei volumi agricoli esistenti all’interno del complesso e sarà destinato ai pazienti meno acuti. Sarà un edificio su due piani, collegato alla barchessa, alla villa e all’ala Est dove sono collocati gli altri 20 posti letto. Ci saranno nove camere doppie e due miniappartamenti, con servizi residenziali: sala da pranzo, soggiorno, cucina, guardiola, sala fumatori. L’importo complessivo di quasi 11,6 milioni di euro comprende il milione e mezzo già utilizzato per il piano rialzato dell’ala Est nel 2016, e poi 1,2 milioni per gli impianti già eseguiti a supporto del nuovo intervento; 8,6 milioni per il recupero della barchessa (1,2 milioni), la costruzione della nuova Rems e la ristrutturazione della villa con le aree esterne (5 milioni); 2,4 milioni per Iva, spese tecniche e imprevisti.

Maria Vittoria Adami

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