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17.03.2019

Un medico si lancia col bungee jumping a sostegno dell’Aido

Nicola Stefano Tuzza, ex guardia medica al Pronto soccorso del Centro polifunzionale Stellini, dentista e presidente dell’Aido di Nogara e Gazzo Veronese, sarà in Piemonte, in un paese della provincia di Biella, per una prova di bungee jumping: un’attività sportiva che consiste nel lanciarsi da un luogo elevato dopo essere stati legati con una corda elastica al tronco e alle caviglie. Così, il sessantenne nogarese, appassionato di montagna e di sport estremi, spiega le ragioni di questa impresa: «Oltre che per pubblicizzare l’associazione che presiedo da alcuni anni, sconosciuta a molte persone e che conta circa 700 iscritti, spero anche di raccogliere fondi poichè per mantenere in vita la nostra sezione ci sono costi che spesso sono costretto a pagare di tasca mia, altrimenti rischiamo la chiusura». «Non bisogna dimenticare», aggiunge, «che migliaia di persone sono in attesa di ricevere qualche organo e il Servizio sanitario nazionale può solo guadagnare da questi atti di generosità. Perciò, visto che ho moltissimi seguaci sul mio profilo Facebook, ho chiesto loro di fare un’offerta per visualizzarmi». Poi c’è l’aspetto personale. «Ossia», confida Tuzza, «la voglia di adrenalina, molto forte nella mia natura. Se rinunciassi a questa prova, che avevo messo in cantiere da tempo, sentirei una frustrazione difficilmente sopportabile. Così ho pensato di unire l’utile al dilettevole». Il lancio avverrà, intorno alle 13, al viadotto della Pistolesa, noto anche come Colossus di Veglio. Durerà pochi secondi per un dislivello di 152 metri. Il manufatto, costruito tra il 1972 e il 1973, dagli anni Novanta è stato trasformato nel primo centro permanente italiano per la pratica del bungee jumping. Ad accompagnare Tuzza ci sarà Matteo Morotto, esperto jumper. •

G.P.
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