LEGNAGO

Superiori, in alcuni istituti «gli spazi sono al limite». E le classi devono migrare

Oltre 4.100 gli studenti iscritti che torneranno in aula lunedì prossimo. Rinnovate le convenzioni per gli spazi dagli alpini e dalle Canossiane
L’Istituto Minghetti cresce e si ritrova aule più piccole
L’Istituto Minghetti cresce e si ritrova aule più piccole
L’Istituto Minghetti cresce e si ritrova aule più piccole
L’Istituto Minghetti cresce e si ritrova aule più piccole

Tensostrutture, spazi in prestito da altri edifici, e qualche classe più numerosa costretta a un minor distanziamento, anche se sempre in linea con quanto consentito quest’anno a livello nazionale. In compenso, l’organico docenti è pressoché al completo e vi sono nuovi locali sui quali contare all’interno di due istituti.

 

Si preannuncia un anno scolastico in chiaroscuro, quello che da lunedì affronteranno gli oltre 4.100 allievi delle scuole superiori legnaghesi. Tutte, pur con qualche lieve differenza, mantengono percorsi interni, ingressi ed orari simili a quelli già rodati con successo nel 2020/2021.

 


Il liceo Cotta, con i suoi 1.354 allievi (16 in più rispetto allo scorso anno) si conferma l’istituto più frequentato del Legnaghese, anche se sostanzialmente stabile. «Grazie alle due convenzioni sottoscritte dalla Provincia nel 2020», spiega il dirigente scolastico Lauro Molinaroli, «potremo contare ancora sugli spazi della sede alpini al Piccolo Salieri, dove saranno collocate due classi del Classico, e sulla palestra dell’Istituto Canossiano. Qualche problema, ma spero che tutto possa concludersi al più presto, lo avremo nella sede di viale dei Tigli. Qui i lavori per l’acquisizione del certificato di prevenzione antincendio non si sono ancora conclusi, per cui», conclude il preside, «resteranno interdetti, forse fino a novembre, i locali del seminterrato adibiti a laboratori».

 


In crescita di 63 alunni e due classi è invece il Silva-Ricci, arrivato ad un totale di 1.069. «Gli spazi sono al limite, anche se sufficienti», rimarca il preside Claudio Fregni, «forse ad inizio novembre avremo a disposizione i locali dell’ex alloggio del custode dove la Provincia sta proseguendo la ristrutturazione e dove ricaveremo posto per due aule. Inoltre», anticipa Fregni, «a breve, con due classi pilota, riprenderemo il progetto Scuola- Sentinella, che lo scorso anno, con l’80 per cento di adesioni allo screening di massa, tramite tamponi, ci ha visto come l’istituto con la percentuale più alta di partecipanti».

 


Un calo di 79 studenti (e due classi) si è avuto al professionale Medici che affronta l’anno con un totale di 921 studenti, dei quali 70 al corso serale. «Ci daranno comunque una mano per gli spazi le due tensostrutture montate tra giugno e luglio, in grado di ospitare un paio di classi», rimarca il dirigente Stefano Minozzi, «altre sei rimangono ancora alle vicine medie Cavalcaselle che verranno abbattute il prossimo anno. Intanto, dalla Provincia ci è già arrivata comunicazione, anche se non corredata dalla tempistica, della volontà di ricavare nuove 12 aule dalla futura ristrutturazione della palestra piccola».

 


Il Minghetti, con 23 alunni in più ed un totale di circa 800 (dei quali circa 50 al serale), è in crescita di due classe tra le quali la nuova prima del corso professionale per i Servizi culturali e dello Spettacolo avviato l’anno scorso, unico del Veronese. «Abbiamo collocato due classi nei nuovi spazi dell’ex alloggio del custode, appena ristrutturato dalla Provincia», precisa la preside Luisa Zanettin, «ma non avendo a disposizione, per le più numerose, né la sala civica né una sala del Centro ambientale archeologico, che il Comune quest’anno non ci ha più concesso, ci ritroviamo con aule dove il distanziamento, pur nei limiti di legge, è minore».

Elisabetta Papa

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