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03.01.2020

Natività sotto il nuovo Morandi Omaggio alle vittime di Genova

Il presepe realizzato da Lino Veronese nella sua abitazione
Il presepe realizzato da Lino Veronese nella sua abitazione

In casa Veronese Gesù nasce sotto il nuovo ponte di Genova progettato da Renzo Piano. Natività artigianale sorprendente a Pressana, realizzata da un perito elettrotecnico in pensione, cantore nel Coro Scaligero di Cologna. Lino Veronese, 69 anni, appassionato presepista da cinque lustri, ha deciso di ambientare il suo presepe domestico nel capoluogo ligure, ferito il 14 agosto del 2018 dal crollo del ponte Morandi che ha ucciso 43 persone e ha diviso in due la città della Lanterna. In un allestimento di 4,50 per 4,50 metri, Veronese ha riprodotto in scala 1 a 10 non solo un troncone del vecchio ponte degli anni Sessanta, crollato un anno e mezzo fa, ma anche le nuove parti di impalcato in costruzione sul torrente Polcevera. «Negli anni scorsi mi dedicavo a presepi artigianali con tema biblico, mentre ora ho deciso di seguire un nuovo filone tematico, legato più a luoghi storici vicini a noi», spiega Veronese. Nel 2017, il presepista ha ricostruito il centro storico e le montagne di Aosta, nel Natale del 2018 ha riprodotto invece i maggiori monumenti di Torino: la Mole Antonelliana, la Cattedrale di Superga, il Duomo che conserva la Sacra Sindone. Nell’agosto del 2019 un avvenimento ha particolarmente colpito il 69enne. L’archistar Renzo Piano ha presentato il progetto per il nuovo ponte di Genova, perciò il presepista ha deciso che l’ex Repubblica marinara avrebbe fatto da cornice al suo presepe domestico. Proprio ad agosto, tutti gli anni, Veronese libera lo studio di casa sua dal computer e da altri soprammobili per dare spazio alla sua creatività. «Costruisco i vari pezzi del presepe in garage, successivamente li trasporto in casa e li monto utilizzando polistirolo, gesso, legno e sabbia», rivela. Per il presepe 2019-2020 il pensionato ha deciso di riprodurre la celebre Lanterna, alta 1,70 metri, la cattedrale di San Lorenzo, l’Acquario e i tronconi dei due diversi ponti, quello precedente e quello futuro che sta per prendere forma. Sull’impalcato del nuovo ponte ha installato 43 lampioncini realizzati unendo delle piccole cannucce a fili elettrici. Essi ricordano i 43 morti a causa del crollo improvviso del Morandi. «Ho posto Maria, Giuseppe e Gesù sotto il nuovo ponte perché questa infrastruttura rappresenta la rinascita di Genova dopo il tragico evento del 14 agosto 2018», spiega Veronese, che invita le persone ad andare a vedere la sua sbalorditiva opera, visitabile sino a fine gennaio. Per informazioni telefonare al numero 347.24. 72.440. •

Paola Bosaro
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