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17.04.2019

Natasha, sette giorni
di angoscia. Video
di nuovo al setaccio

Natasha Chokobok con la sua bambina di sei anni
Natasha Chokobok con la sua bambina di sei anni

Ad una settimana dalla scomparsa non si hanno ancora notizie di Natasha Chokobok, la 29enne ucraina svanita nel nulla dopo essere uscita la sera del 9 aprile dalla sua abitazione di Lungadige Scrami, a Porto di Legnago.

Le indagini avviate dai carabinieri di Legnago, coordinati dal capitano Lucio De Angelis, proseguono senza tralasciare alcuna pista. Con l’obiettivo di individuare, anche attraverso le testimonianze e le versioni di parenti e amici della giovane colf, qualche particolare in più utile a comprendere cosa possa essere davvero accaduto.

Dopo l’esito negativo della mattinata di lunedì, sono invece state sospese, almeno per il momento, le ricerche avviate sulle sponde e sugli argini del fiume Adige grazie al supporto dei vigili del fuoco di Legnago che per quattro ore hanno perlustrato un lungo tratto di fiume, in direzione sud, fino a Castagnaro. L’attenzione dei militari si sta infatti concentrando in particolare anche sulle immagini fornite dalle telecamere presenti nel quartiere di Porto, che potrebbero svelare importanti dettagli. 

E.P.
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