Morto il maestro Purgato, il volontario che ha vitalizzato lo sport e amava l’arte

Il maestro Giacinto Cinto Purgato
Il maestro Giacinto Cinto Purgato

Ha chiuso gli occhi per sempre, venerdì mattina 20 novembre, Giacinto Purgato, 83 anni, maestro di scuola e di vita, fautore e fondatore di molte associazioni, volontario indefesso e colonna portante della comunità oppeanese. Difficile sintetizzare in poche parole una vita senza sosta, una mente aperta ed altruista, un uomo libero come Purgato. Giacinto, per tutti Cinto, è stato maestro elementare a Ca’ degli Oppi e ad Oppeano, per ben quarant’anni, attivo nella Pro loco, nella Polisportiva Olimpia Oppeano, nell’Associazione Volontari oppeanesi, nel Tribunale del Malato e dell’anziano, nella corale parrocchiale, presidente della «Fondazione Zanetti», nel comitato San Serafino, relatore all’università popolare. Era innamorato dell’arte, Purgato, della storia e della cultura: per questo ha organizzato tantissime gite e visite. È stato prima giocatore e poi presidente dell’Ac Oppeano, quando si chiamava ConVer. Per venti anni è stato l’anima del calcio oppeanese, portando la squadra alla prima categoria. Poi, nella Polisportiva ha promosso pallavolo, pallacanestro, danza e quant’altro: è stato presidente fino a pochi anni fa della Polisportiva. Ha insegnato dagli anni Cinquanta fino alla pensione ad intere generazioni, sia ai padri, che ai loro figli. Devoto a San Serafino, è stato il promotore del gemellaggio tra Oppeano e Montegranaro. «La mia conoscenza con Cinto risale a decenni addietro», ricorda il sindaco Pierluigi Giaretta, «grazie allo sport che ci ha fatti incontrare. Cinto ha rimesso in piedi la Polisportiva, dove fino a poco fa ha ricoperto il ruolo di presidente. Dopo il compianto Raffaello Vighini, è stato pure presidente dell’Avo». «Un grande insegnante, severo per il bene degli alunni», lo descrive il sindaco, «è sempre stato prodigo di consigli, disponibile per lo sport e per gli altri. Oppeano ha perso un’altra colonna, una pietra miliare, un messaggero di bontà, un foriere di generosità. Cinto ci mancherà». «Oppeano perde una figura di spicco, il maestro Cinto, che non insegnava solo le discipline scolastiche, ma anche la solidarietà e la fratellanza», lo ricorda l’assessore e suo collaboratore Luca Faustini, «La memoria di quanto ha insegnato e ci ha lasciato è sicuramente nel cuore di ciascun oppeanese, che ne farà tesoro. Cinto è stato l’esempio di chi ha vissuto profondamente Oppeano: ne conosceva il territorio, il tessuto sociale, ne ha capito i bisogni, offrendo agli oppeanesi soluzioni concrete e lungimiranti». Il funerale di Purgato si terrà domani nella parrocchiale, alle 10.30. Oggi, sempre in chiesa, rosario alle 18.15. •

Zeno Martini