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17.11.2019

Maxi multa al giovane senza patente ed espulso

Polstrada di Legnago in pattuglia sulla 434 Transpolesana
Polstrada di Legnago in pattuglia sulla 434 Transpolesana

La stradale lo fermò mentre era al volante con un tasso alcoolemico quattro volte quello consentito, e per di più senza aver mai conseguito la patente. Inoltre, il bosniaco in questione, non aveva lasciato l’Italia quando, cinque anni fa, glielo aveva ordinato il prefetto di Brescia. Proprio per quest’ultimo reato, per la violazione della sull’immigrazione, E.A., 28 anni, residente a Castagnaro, è stato condannato dal giudice di pace di Legnago, Giuliano Crivellaro, al pagamento di 7mila euro di multa, oltre alle spese processuali. In base a quanto è emerso al processo, dunque, il 9 dicembre 2014 una pattuglia della polizia stradale di Legnago, all’uscita di Menà della Transpolesana fermò 28enne mentre guidava un furgone. La Stradale, quindi, constatò che E.A., visibilmente ubriaco, era al volante del mezzo pur non avendo preso la patente. Il test rilevò, inoltre, che il giovane aveva un tasso alcolemico di 2,04 grammi per litro, quando la legge ammette un massimo di 0,5 grammi per litro. Il 28enne venne denunciato sia per guida in stato di ebbrezza che per l’assenza di patente. Oltretutto, dalle verifiche delle forze dell’ordine, emerse che il furgone era persino cancellato d’ufficio dal pubblico registro automobilistico (Pra) poiché intestato ad un prestanome e senza assicurazione. Durante gli accertamenti, eseguiti dalla stazione dei carabinieri di Legnago dove il giovane venne accompagnato dai poliziotti per essere sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici, è pure emerso che E.A., il 16 luglio 2014 era stato colpito da decreto di espulsione da parte del prefetto bresciano e da un’ordinanza del questore che imponeva al bosniaco di lasciare l’Italia entro sette giorni. Proprio per aver disatteso i provvedimenti di prefettura e questura bresciane, il giudice gli ha comminato la corposa multa. •

F.T.
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