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09.07.2020 Tags: Legnago

Maturità, aumentano i «bravissimi»

L’esame di maturità svoltosi  nei giorni scorsi all’istituto «Silva-Ricci» di Porto
L’esame di maturità svoltosi nei giorni scorsi all’istituto «Silva-Ricci» di Porto

Pioggia di cento e cento e lode nei quattro istituti superiori di Legnago. Stando ai risultati raggiunti, l’esame di Stato post Covid, che tra le quinte del liceo Cotta, del Medici, del Silva- Ricci e del Minghetti ha coinvolto 693 studenti, sembra aver giocato a favore di un aumento dei «bravissimi» in ciascuna scuola. Rispetto al luglio 2019, che aveva visto esaminati 737 maturandi, ovvero 44 in più di quelli attuali, la maturità 2020 conta infatti ben 83 diplomati con cento, contro i 51 dello scorso anno, e 20 ragazzi che al massimo dei voti hanno aggiunto anche la lode, ovvero quattro in più del 2018-2019. A favorire l’incremento delle eccellenze possono aver inciso alcuni fattori, tra i quali, come ammettono gli stessi studenti, l’assenza della prova scritta, e l’aver avuto una commissione formata da insegnanti interni accanto ad un solo esterno come presidente. Un vero e proprio exploit è quello dell’Isiss Minghetti, dove su 119 maturandi, 14, dei quali uno al corso serale di Amministrazione, Finanza e Marketing, si sono diplomati con cento (tre del 2019). In compenso, qui si è avuta però un’unica lode, ottenuta da un allievo della classe articolata di «Sistemi informativi aziendali» (articolo a lato). Il record di «bravissimi» spetta anche quest’anno al liceo Cotta con i suoi due poli, umanistico nella storica sede di viale dei Tigli, e scientifico in sinistra Adige. Su un totale di 240 candidati esaminati da 11 commissioni, si sono avuti infatti 33 cento, rispetto ai 25 della precedente maturità, tutti equamente distribuiti tra i diversi indirizzi, e 10 cento e lode raccolti soprattutto allo Scientifico (quattro) e al Linguistico (tre). Altro esame da incorniciare è quello dell’istituto Medici di Porto che su 222 maturandi ha registrato 24 promossi con cento, sette in più rispetto al 2019, e ben otto cento e lode, che lo scorso anno invece nessun diplomato aveva raggiunto. A contribuire al prestigioso traguardo sono stati perlopiù gli studenti dell’indirizzo Servizi socio-sanitari che ha sfornato 11 cento e due cento e lode. Ottimi risultati anche al corso serale dell’Alberghiero che ha raggiunto tre cento e lode ed un cento. Situazione in leggera controtendenza è invece quella dell’istituto tecnico tecnologico Silva-Ricci di Porto dove i dati della maturità post Covid si mantengono più o meno in linea con quelli dello scorso anno. Tra i 112 maturandi, 12 hanno superato l’esame con cento (otto nel 2019), mentre sono diminuite le eccellenze con lode. Ad ottenere questo encomio è stato infatti un solo studente (articolo a lato), diplomato in Chimica e materiali, contro i tre della maturità passata. Soddisfatti anche i dirigenti scolastici per i quali gli esami al tempo del Coronavirus, al di là di qualche innegabile elemento di vantaggio, ha comunque premiato i ragazzi da sempre più meritevoli. «Anche quest’anno, decisamente sui generis», sottolinea il professor Lauro Molinaroli, preside del Cotta, «i risultati raggiunti attestano il buon livello della nostra scuola. Prepararsi all’esame attraverso la didattica a distanza è stata una prova impegnativa che la maggior parte dei nostri studenti ha affrontato in modo encomiabile». Della stessa idea è anche il dirigente scolastico del Medici, Stefano Minozzi, che in proposito elogia anche la capacità delle cinque studentesse dei corsi diurni diplomatesi con la lode di conciliare lo studio con altre attività professionali o personali. «Francesca Lucchini, dell’indirizzo Socio-sanitario, che è anche allieva di violino al Conservatorio, e Sandra Luisa Bolcau, dell’Agrario», precisa il preside, «lo scorso anno hanno seguito l'alternanza scuola lavoro a Malta grazie a un progetto Erasmus». «All’Alberghiero», aggiunge, «Sara Paganotto negli ultimi due anni si è mantenuta da sola agli studi lavorando la sera, mentre Noemi Andreella, campionessa di nuoto sincronizzato, in seguito ad uno stage, è stata scelta come collaboratrice da una pasticceria della zona. Tanto che ora, per specializzarsi nel ramo, si è iscritta all’Accademia delle professioni a Verona».« Anche Martina Brazzarola», conclude il professor Minozzi, «pure lei studentessa lavoratrice con la passione della pasticceria, proseguirà a livello universitario alla facoltà di Scienze dell'alimentazione ad Urbino». •

Elisabetta Papa
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