Lo schianto e i sogni infranti per sempre «Di Fede mi resta la spensieratezza»

Federico Ruzza e Manuela Tregnaghi
Federico Ruzza e Manuela Tregnaghi

Sarà giovedì, alle 15, nel duomo di Lonigo (Vicenza), il funerale del venticinquenne Federico Ruzza, deceduto in un incidente stradale sabato mattina sulla provinciale tra Sossano ed Orgiano. Il giovane, responsabile di reparto alla «Veca» di Albettone, residente da poco più di un anno a Santo Stefano di Zimella, stava cercando di farsi una vita con la sua fidanzata Manuela Tregnaghi, conosciuta ai tempi delle scuole superiori, all'Istituto professionale Sartori di Lonigo. Aveva preso un monolocale in affitto in attesa di comprare una casa dove avrebbe iniziato a convivere con Manuela, commessa in un mobilifico dell'Ovest vicentino. Sabato mattina, su quel maledetto curvone di Orgiano, i sogni dei due giovani si sono infranti per sempre. Non c'è pace ora per la ragazza, incredula di fronte alla morte del suo amato Federico, il ragazzo spassoso che spesso le aveva risollevato il morale nei momenti più tristi. «Di lui mi resta la spensieratezza, le canzoni cantate in auto, la sua costante e premurosa presenza», dice Manuela. «Mi tirava sempre su di morale strappandomi una risata. Assieme cucinavamo e stavamo bene, condividevamo paure e progetti. Farà sempre parte di me, e io di lui». Per i genitori di Federico, Maria Rosa e Gabriele, sono giorni durissimi da sopportare. Le domande si affollano nella mente e non trovano risposta. Fortunatamente i Ruzza sono una famiglia unita e numerosa. Federico era l'ultimo di otto fratelli. «Era il nostro cucciolo, coccolato ed amato da tutti noi», racconta Michela, una delle sorelle. «Abbiamo sorretto i suoi primi passi incerti, abbiamo riso alle sue marachelle, l'abbiamo accompagnato al cinema la prima volta. Lui era quello che in compagnia faceva cagnara, ma sapeva essere dolce e amorevole. Quando gli chiedevi un favore c'era sempre». Sabato mattina, oltre ai familiari e alla sua fidanzata, c'era anche una piccola creatura che aspettava Fede a casa. Era Sally, la sua gattina trovatella che ora è stata adottata da uno dei fratelli, ma ancora cerca disperatamente fra la gente il suo adorato padrone. •

Paola Bosaro