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01.02.2020

Truffa del frigo
Derubate due anziane
nella Bassa

Truffa del frigo da parte di un finto carabiniere
Truffa del frigo da parte di un finto carabiniere

La truffa del frigorifero ha fatto altre due vittime nella Bassa. E ci è mancato poco che nella rete dei delinquenti di turno ci finisse anche una terza «preda», che è riuscita invece a metterli in fuga a mani vuote. I raggiri si sono consumati, uno dopo l’altro e a distanza di una manciata di chilometri, mercoledì attorno all’ora di pranzo, tra Legnago e Casaleone mentre a Minerbe il colpo è fallito. E sempre ai danni di donne anziane ed indifese, derubate in casa dei loro risparmi da due individui senza scrupoli che si sono approfittati della loro buona fede per poi dileguarsi indisturbati.

 

Ancora una volta è stato inscenato un «trucchetto» banale, ormai collaudato in diverse circostanze, ma che a quanto pare continua a funzionare. I truffatori si sono spacciati infatti in due casi per carabinieri e nel terzo per tecnici del gas. Ma sempre con lo stesso escamotage: un inesistente guasto all’impianto allo scopo di introdursi in casa ed effettuare la «verifica». Non prima però di aver costretto le malcapitate pensionate prese di mira a riporre soldi e preziosi in frigo. Il motivo? Preservarli da possibili esalazioni nocive, in grado di danneggiarli, fintanto che la riparazione non fosse stata completata. Peccato che a farli sparire dalla celletta ci abbiamo invece pensato direttamente i falsi militari-tecnici, spariti nel nulla con i soldi «conservati» sotto ghiaccio a bordo di un’utilitaria di colore bianco.

 

Il «tour» della banda - probabilmente sempre la stessa in tutti e tre gli episodi e sempre formata da due uomini italiani di mezza età con addosso una casacca che ricordava soltanto vagamente quella in dotazione all’Arma - è iniziato verso mezzogiorno e mezzo a Minerbe. Uno dei due ciarlatani ha suonato in una villetta di via Pascoli, abitata a ridosso del centro da una 78enne, mentre il complice lo attendeva in auto. Quindi, qualificandosi per carabiniere inviato dal Comune, ha preteso con insistenza che l’anziana lo facesse entrare in casa con la scusa di controllare una perdita di gas. Tuttavia, la pensionata, si è subito insospettita non vedendo l’auto di servizio con i segni distintivi dell’Arma. E, con grande sangue freddo, ha allontanato l’impostore costringendolo ad andarsene subito altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri. Quelli veri questa volta.

 

E così è stato. Ma all’arrivo della pattuglia i truffatori avevano già percorso sette chilometri, raggiungendo il secondo «bersaglio» di una giornata redditizia, che ha riacceso l’allarme truffe e la paura tra gli abitanti della zona. Poco prima delle 13, la scena si è ripetuta infatti a Legnago pressochè con lo stesso canovaccio. In questo caso l’imbroglio è purtroppo riuscito. Sempre un sedicente carabiniere - il suo compare è rimasto al volante dell’auto bianca - si è introdotto nell’abitazione di un’anziana, in via Enrico Toti, un quartiere residenziale a ridosso del Bussé, con il pretesto di effettuare una verifica sempre sulla rete del gas. La donna, che vive sola, non ha mangiato la foglia e ha riposto tutti i soldi custoditi in casa - circa 1.700 euro - in frigo. A quel punto, il truffatore ha distratto l’ignara pensionata e, con un colpo di mano, si è infilato il bottino in tasca uscendo in fretta e furia dalla villetta per poi scomparire. E solo allora la signora si è accorta di essere stata raggirata e ha avvertito il 112.

 

I due delinquenti sono risaliti nuovamente in macchina e hanno percorso una dozzina di chilometri per arrivare a Casaleone all’indirizzo della terza vittima da «ripulire». In questo caso, a fare le spese dei finti tecnici del gas - come si sono presentati - è stata, poco prima delle 14.30, una novantenne che si trovava da sola nella sua abitazione di via Faval. Sempre con lo stesso copione, che ha visto volatilizzarli i 2mila euro messi nel frigorifero dall’anziana caduta nell’orribile trappola dei lestofanti. Mentre nella Bassa sono iniziate le ricerche dei truffatori, polizia locale e carabinieri invitano i cittadini, specie gli anziani, a prestare la massima attenzione, a non far entrare in casa persone sospette, benché munite di tesserini o divise, e a diffidare di chiunque chiesa di visionare banconote o gioielli. In casi dubbi chiamare subito le forze dell’ordine.

Stefano Nicoli
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