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11.09.2019

Superiori sempre più strizzate e il Cotta ancora senza palestra

Il «Medici» di Legnago
Il «Medici» di Legnago

La carenza di palestre per il liceo Cotta e la mancanza di diversi docenti, tra i quali quelli di sostegno, al Medici. Ma anche un posto scoperto di direttore dei Servizi Generali e amministrativi (il Dsga) al Minghetti, con conseguenti rallentamenti nella gestione. Inizio d’anno con qualche disagio, nei quattro istituti superiori del Legnaghese: il Cotta, il Medici, il Silva-Ricci e il Minghetti, dove stamattina la campanella suonerà per oltre 4.200 studenti. A differenza di quanto sta avvenendo in elementari e medie, alle superiori la maggior parte degli insegnanti è di ruolo, con picchi che, come al Cotta, superano il 90 per cento. Un po’ più pesante, in questo inizio 2019-2020, è la situazione del Medici. «Fortunatamente», spiega il dirigente Stefano Minozzi, «tutti i docenti di area professionale ci sono e stiamo lavorando per completare le nomine il prima possibile». Al Minghetti, invece, manca ancora il direttore. «Queste figure professionali», dice la dirigente Luisa Zanettin, «sono poche, ma confidiamo che arrivi presto un incarico». Nonostante vi sia un tetto massimo di 240 iscrizioni alle prime, il Cotta è l’istituto con il più altro numero di studenti. Anche qui iniziano a farsi sentire gli effetti della denatalità: in totale gli iscritti sono 1.350, una sessantina in meno del 2018-2019. Al secondo posto per numero di allievi è il Medici, stabile con 188 ragazzi nuovi iscritti e un totale poco sotto i 1.200. Picco di iscrizioni al primo anno al Silva-Ricci, con 250 nuovi allievi (35 in più rispetto al 2018-2019) che fanno schizzare l’istituto ad un totale di 911, record mai raggiunto. Più o meno stabile il Minghetti dove, su 737 studenti, ci sono 160 ragazzi di prima. Questa mattina si riapriranno le porte anche per i circa 350 ragazzi dei corsi professionali dell’Enaip di Porto dove, con 118 iscritti, si è avuto un aumento del 16 per cento. Le scuole superiori però risentono dei pochi spazi a disposizione. Problema sentito particolarmente dal Cotta. «Nonostante il numero chiuso», precisa il dirigente Lauro Molinaroli, «tutti i locali sono utilizzati al massimo consentito. Il problema grosso, già noto a Provincia e Comune, è però quello delle palestre interne, non sufficienti. Anche quest’anno dovremmo spostarci al Palazzetto dello sport e nelle palestre delle elementari Ettore Riello e delle medie Cavalcaselle. Per reperire altri spazi, abbiamo più volte inviato alla Provincia la richiesta di usare la cappella degli ortodossi, che ci risulta in scadenza di vincolo di locazione, ma non ci è stata data finora alcuna risposta». Il Servizio Istruzione della Provincia, che ha ricevuto la richiesta del Cotta solo ieri, fa sapere però di «non potere nulla perché la cappella è del Comune». Se il Medici manterrà anche quest’anno sei classi al secondo piano delle vicine medie Cavalcaselle, il Silva-Ricci è costretto a far fronte all’aumento degli iscritti con pareti mobili. «Nei giorni scorsi», spiega il dirigente Antonio Marchiori, «la ditta incaricata dalla Provincia ha diviso con tramezze due grandi aule, per incrementare gli spazi didattici senza incidere su laboratori ed aule speciali». •

E.P.
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