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17.08.2019

Sgomberata la Cascina Denunciato un 35enne

La Cascina del parco sgomberata dalla polizia locale
La Cascina del parco sgomberata dalla polizia locale

Non c’è pace per la Cascina del parco di Legnago. L’edificio comunale che sorge al centro del «polmone verde» di viale dei Tigli, chiuso dal 2016 ed in attesa di un nuovo gestore, negli ultimi tempi è diventato il rifugio occasionale di qualche senzatetto. Nei giorni scorsi, due pattuglie della polizia locale del distretto «Basso Adige», assieme agli operatori della Sive e ad un artigiano, su richiesta dell’assessore alla Sicurezza Luca Falamischia, hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’immobile. Durante la ricognizione, i cinque agenti, coordinati dal vice commissario Franco Adami, dopo aver verificato che la porta d’ingresso era stata forzata, hanno trovato nelle stanze della Cascina, oltre ad alcuni giacigli di fortuna, anche F.E.B., un 35enne di origine marocchina, con regolare permesso di soggiorno, che vi aveva cercato riparo per non passare le notti all’addiaccio. L’uomo, senza fissa dimora e privo di lavoro, è stato denunciato a piede libero per l’occupazione dell’edificio, aggravata dal fatto che il fabbricato è una struttura pubblica, essendo di proprietà di Palazzo de’ Stefani. L’intervento si è reso necessario dopo le segnalazioni inoltrate al Comune dai cittadini, concernenti la presenza di sconosciuti attorno alla palazzina. Tale situazione critica era stata riscontrata nelle scorse settimane pure da alcuni amministratori, durante le pulizie straordinarie effettuate volontariamente dagli stessi assieme ad alcuni amici. Così come il degrado era emerso durante un successivo sopralluogo svolto con l’Associazione nazionale carabinieri. Dopo lo sgombero, la Sive ha bonificato l’immobile dai rifiuti, così come sono stati sbarrati gli ingressi con l’intervento di un artigiano. L’operazione si è conclusa dopo un’ora e mezza. Dal sopralluogo è emerso anche che la rete che circonda gli adiacenti campetti sportivi era tagliata in più punti. I tecnici incaricati dal Comune hanno così provveduto a delimitare l’area con del nastro, in attesa di ripristinare la recinzione. «Erano diverse settimane», evidenzia Falamischia, «che venivano notati movimenti attorno al fabbricato. A breve risolveremo il problema del presidio ed altri aspetti critici del parco urbano». L’assessore conclude: «Dobbiamo ringraziare quanti segnalano le anomalie alle persone di competenza, e non si limitano ad evidenziare pubblicamente le criticità sui Social». •

F.T.
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