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08.10.2019

Semaforo rosso, il «Parvc» non perdona

Uno dei due semafori sorvegliato dal «Parvc» a San Pietro
Uno dei due semafori sorvegliato dal «Parvc» a San Pietro

Quasi due automobilisti al giorno non rispettano il semaforo rosso in via Padana inferiore ovest a Legnago. I dati raccolti dal distretto di polizia locale Basso Adige sul primo mese di funzionamento del nuovo dispositivo «Parvc», attivato lo scorso settembre sulla strada che conduce da San Pietro al capoluogo, indicano come vi siano ancora troppi automobilisti «allergici» alla luce che impone ai conducenti di fermarsi prima della striscia di arresto. Nei primi 30 giorni di attività sono stati infatti «pizzicati» 49 guidatori, pari ad una media di 1,6 multati al giorno, dall'apparecchiatura installata la scorsa estate dal Comune all'intersezione dove confluiscono pure le vie Mantova e Malon. A ciascun trasgressore è stata quindi contestata la sanzione di 163 euro con la decurtazione di sei punti dalla patente. Il nuovo dispositivo ha permesso di coprire la corsia che da Cerea conduce in centro, aggiungendosi all'altro «Parvc» che è attivo dal 9 novembre 2016 sulla direttrice opposta, dal capoluogo verso San Pietro. Quest'ultimo rilevatore, operante da quasi tre anni, dal primo gennaio al 30 settembre 2019 ha registrato 352 transiti con il rosso. Confrontando tali sanzioni con le 642 del 2018, è emerso un calo di trasgressioni di oltre il 20 per cento, a riprova che la conoscenza progressiva del «Parvc», almeno su quest'incrocio, ha funzionato da deterrente per parecchi automobilisti. Basti pensare che nei primi due mesi di funzionamento dell'«occhio elettronico» di via Mantova, a fine 2016, gli automobilisti sanzionati erano stati 253, ovvero più di quattro al giorno. In tutto il 2017 i trasgressori al medesimo semaforo hanno toccato quota 903 (2,4 al giorno), scendendo quindi ai 642 del 2018. Al contrario, è stato rilevato un aumento di passaggi con il rosso dal «Parvc» di via De Massari, in centro, dove da gennaio a fine settembre sono state elevate 100 trasgressioni. Mantenendo la media attuale, pertanto, a fine dicembre le multe staccate da quest'apparecchio toccheranno quota 133 contro le 127 di tutto il 2018. Consistente, seppur in graduale calo, è l'attività degli autovelox fissi collocati, rispettivamente, sulla rampa di Ponte Limoni della Regionale 10 e nella frazione di San Vito. Per quanto riguarda il primo, gli eccessi di velocità nei primi nove mesi del 2019 sono stati 4.506, di cui 3.582 avvenuti entro un margine di 10 chilometri orari al di sopra del limite dei 70. Seguendo tale andamento, a Ponte Limoni, a fine anno, verranno registrate 6mila sanzioni contro le 7.136 del 2018. A San Vito, parimenti, i trasgressori multati sono stati 2.864, di cui 2.387 entro la fascia dei 10 chilometri al di sopra del limite, facendo presagire una chiusura d'anno sulle 3.800 sanzioni contro le 3.900 del 2018. Dalle statistiche della polizia locale emergono pure le 846 multe comminate in città mediante l’autovelox mobile e il telelaser. «Il passaggio con il rosso», rimarca il sindaco Graziano Lorenzetti, «è una violazione grave, per questo pretendiamo che vengano rispettate le regole». Tutte e cinque le apparecchiature, inoltre, registrano in automatico altri tipi violazioni: revisioni scadute (97 da gennaio a settembre), assicurazioni scadute o non valide (39) e mancanza di documenti vari del veicolo (114). •

Fabio Tomelleri
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