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06.07.2019

Rapina con rissa al kebab Gimmy: due feriti

Il kebab «Gimmy» di via Frattini rapinato l’altra notte da tre giovani marocchini
Il kebab «Gimmy» di via Frattini rapinato l’altra notte da tre giovani marocchini

Assalto con rissa «internazionale» al kebab di via Frattini, nel centro di Legnago. Sono state scene da Far west, degne di un film d’azione, quelle che l’altra sera hanno fatto vivere 10 minuti da brividi al titolare e ai due dipendenti, tutti originari dell’India, del «Gimmy», la paninoteca aperta tre anni fa di fronte a Porta Ferrara. I tre sono stati infatti aggrediti e poi rapinati da altrettanti cittadini marocchini, visibilmente alterati dall’alcol, che hanno fatto finire il proprietario del locale e uno dei suoi ragazzi al Pronto soccorso del vicino ospedale. Fortunatamente con ferite e contusioni non di gravi entità. Nel frattempo, i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago hanno avviato le ricerche del trio di magrebini dileguatosi con l’incasso della giornata. Una «caccia» che ha consentito di lì a poco di rintracciare uno dei tre banditi, che è stato arrestato e portato in carcere. L’ASSALTO. Era mezzanotte e 40 quando i tre marocchini si sono presentati davanti al «Gimmy». Pretendevano di entrare ma il kebab era già chiuso e all’interno erano rimasti soltanto i due dipendenti a fare le pulizie. Tuttavia, i tre uomini, in trasferta dal Modenese, non volevano sentire ragioni e reclamavano con insistenza di voler mangiare, ma soprattutto bere. La tensione è salita alle stelle non appena il trio, di fronte al rifiuto del personale di farlo entrare, ha preso una grossa pietra da un’aiuola situata nei paraggi, del peso di oltre due chili, e l’ha scagliata contro la vetrata fino ad infrangerla. A quel punto, i due indiani, spaventati da quella reazione sopra le righe, hanno avvisato il titolare che era già rientrato a casa. Singh Gurmel, 49 anni, si è quindi precipitato nel suo locale, nel timore che quei «clienti» indesiderati glielo distruggessero, entrando da una porta secondaria. Nemmeno la sua presenza ha scoraggiato i tre marocchini che, non appena il titolare ha aperto la porta per limitare i danni alle strutture, hanno scatenato un parapiglia in cui sono volati non solo pugni, calci e spintoni. Ma anche sassi e bottiglie. LA RAPINA. I tre indiani, malgrado siano stati scaraventati sul pavimento e picchiati selvaggiamente dopo essere stati storditi con uno spray al peperoncino, sono riusciti ugualmente a fronteggiare il gruppetto sempre più violento su di giri fino a metterlo in fuga. Durante la colluttazione, in cui sono rimasti feriti sia il 49enne che uno dei suoi commessi, di 35 anni, i malviventi hanno avuto però l’abilità di sfilare a Gurmel i 400 euro che aveva prelevato dalla cassa prima di tornarsene a casa. Una volta che i marocchini sono scappati a piedi, facendo perdere le loro tracce nella notte, l’esercente ha avvertito la centrale operativa del 112. E in pochi minuti sono arrivati al «Gimmy» i militari del Norm. I quali, supportati dai colleghi della stazione di Cerea, hanno iniziato a perlustrare la città allo scopo di catturare i fuggitivi. I SOCCORSI. Intanto, Gurmel e il suo dipendente sono stati trasportati al «Mater salutis» per essere medicati e sottoposti ad accertamenti. E poco dopo le tre, proprio mentre si trovavano al Pronto soccorso, è entrato uno dei tre marocchini, rimasto anche lui ferito nella rissa. Il 49enne l’ha subito riconosciuto e sul posto sono arrivati in pochi minuti i militari, che hanno provveduto a bloccare Z.H., 23enne pluripregiudicato domiciliato a Modena, e ad accompagnarlo al Comando di San Pietro, dove è stato arrestato per rapina aggravata in concorso, lesioni e danneggiamento. Su disposizione del pm di turno, il dottor Alberto Sergi, il giovane è stato trasferito nel carcere di Montorio in attesa dell’udienza di convalida. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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