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02.01.2020

Pm10 alle stelle
Allerta a Legnago
Verona oltre i limiti

Smog (foto archivio)
Smog (foto archivio)

Torna l'allerta per le polveri sottili. L'Arpav lancia l'allarme «arancione», ovvero quello che scatta dopo i 4 giorni consecutivi di superamento della valore limite giornaliero (50 μg/m3).

Le aree osservate speciali sono Rovigo, Este, Legnago e Cittadella.

 

Condizioni di tempo stabile, poco ventilato e con crescenti condizioni di inversione termica in pianura e nelle valli fanno sì che vi sia un limitato rimescolamento delle masse d’aria; di conseguenza le emissioni delle attività umane rimangono “intrappolate” in poche decine di metri sopra il suolo incrementando i livelli di inquinamento. In tali condizioni meteorologiche è quindi opportuno limitare le emissioni in atmosfera. In presenza di situazioni critiche per i livelli di PM10 è importante dare il proprio contributo, modificando comportamenti quotidiani che non fanno bene all’ambiente e alla nostra salute. Tra queste limitare l'uso dell'auto privata ed evitare sport all'aria aperta.

 

I consigli di Arpav nei giorni di superamento Pm10

 

LE PREVISIONI. Le condizioni meteorologiche di questi ultimi giorni, caratterizzate dalla presenza sull’Europa di un vasto campo di alta pressione, hanno portato sulla nostra regione tempo stabile, poco ventilato e con crescenti condizioni di inversione termica in pianura e nelle valli, specie nelle ore più fredde. Anche nei prossimi giorni, almeno fino a buona parte di sabato, tale situazione è destinata a perdurare.

 

Tra la serata di sabato 4 e nella giornata di domenica 5 l’ingresso in quota di correnti più fredde dai quadranti settentrionali potranno determinare una riduzione dell’inversione termica e un rinforzo dei venti con locali effetti di Foehn almeno in alcune valli e sulla pedemontana; questa situazione potrà favorire anche su parte della pianura un maggior, seppur limitato, rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati dell’atmosfera.

 

ANCHE VERONA OLTRE I LIMITI. L’alta pressione e le temperature elevate hanno portato all’accumulo di polveri sottili anche a Verona  e, da tre giorni, la centralina del Giarol Grande registra uno sforamento quotidiano del limite di Pm10. I valori superano, infatti, i 50 microgrammi/m3. Non sono previste per ora limitazioni alla circolazione. Fino al prossimo 6 gennaio, restano in vigore le deroghe ai provvedimenti antismog, pertanto potranno circolare anche i veicoli alimentati a benzina euro 0 – 1 e i diesel fino euro 3. Provvedimento attuato, come l’anno scorso, per agevolare la partecipazione alle celebrazioni e gli spostamenti dei cittadini durante le festività, tenuto conto anche della chiusura delle scuole e delle corse meno frequenti del servizio pubblico.

 

«Le condizioni di alta pressione di questi giorni determinano la stagnazione degli inquinanti – dice l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala -. In attesa che le misure strutturali diano i loro effetti in tutta la pianura Padana, ricordo ai cittadini che anche i loro comportamenti quotidiani sono importanti. Invito infatti i veronesi a mettere in atto tutte le buone pratiche per ridurre le emissioni inquinanti. Poche regole ma che se applicate da tutti fanno la differenza: utilizzare biciclette o mezzi pubblici al posto dell’auto privata, evitare di riscaldare il motore da fermi e di guidare in maniera aggressiva. Per quanto riguarda le abitazioni, il consiglio è quello di ridurre gli orari di funzionamento degli impianti di riscaldamento e di abbassare la temperatura massima dei locali, mantenendola tra i 19 e i 21 gradi. Si sconsiglia, inoltre, l’utilizzo di stufe e caminetti alimentati a biomasse».

 

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