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06.02.2020

Marciapiedi a ostacoli, disagi al capolinea

Il marciapiedi di viale dei Tigli che verrà sistemato DIENNEFOTOAsfalto sconnesso su uno dei marciapiedi da riqualificare
Il marciapiedi di viale dei Tigli che verrà sistemato DIENNEFOTOAsfalto sconnesso su uno dei marciapiedi da riqualificare

Stop ai disagi per gli spostamenti di disabili, mamme con passeggini e anziani in cinque strade di Legnago. Marciapiedi sconnessi e inaccessibili rappresentano infatti l’incubo per le fasce di popolazione più fragili, dalle persone costrette a spostarsi su sedia a rotelle ai genitori che portano in giro i loro bimbi in carrozzina, senza dimenticare i residenti della terza età con problemi di deambulazione. Per questo motivo, la Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti ha varato un nuovo piano di abbattimento delle barriere architettoniche che interesserà i percorsi riservati ai pedoni che fiancheggiano cinque vie del centro storico e del rione di sinistra Adige: aree in cui vivono complessivamente 8.300 residenti. Gli interventi, dell’importo complessivo di 120mila euro, accorceranno ulteriormente la lista, ancora troppo lunga, delle strade cittadine dotate di marciapiedi in degrado o con dislivelli tali da rendere difficili gli spostamenti perfino alle persone che non hanno difficoltà a camminare. Nel capoluogo verrà quindi adeguato alle normative attuali in materia di abbattimento delle barriere architettoniche il tratto pedonale che fiancheggia il centralissimo viale dei Tigli, compreso tra corso della Vittoria e via De Massari. A Porto, invece, saranno quattro le strade che beneficeranno del piano «anti-barriere». Nel rione di sinistra Adige verrà pertanto sistemato il lato sinistro di via Puccini per chi proviene da via Scarsellini. Inoltre sarà riqualificato il marciapiedi di via Mascagni e quelli di via Zurla e via Girelli. Per quel che concerne il cronoprogramma dei cantieri, il varo del progetto esecutivo ha dato il via alla fase di indizione delle varie gare d’appalto per individuare le ditte che eseguiranno i lavori. Tale operazione richiederà quattro mesi. Pertanto le imprese designate inizieranno a lavorare la prossima l’estate. Palazzo de’ Stefani concederà otto mesi di tempo per l’esecuzione degli interventi ed il loro collaudo. «Tutti questi cantieri», puntualizza Roberto Danieli, assessore ai Lavori pubblici, «riguarderanno la sistemazione dei marciapiedi esistenti per migliorare l’accesso dei pedoni. Tale operazione comporterà l’adeguamento della loro larghezza che, dove sarà necessario, verrà ampliata almeno fino al minimo consentito dalla legge, che è pari a un metro e mezzo». Nello specifico verranno demoliti i percorsi pedonali esistenti ed il loro rifacimento verrà eseguito in continuità, dal punto di vista estetico, con le aree già sistemate nelle vie limitrofe. In prossimità dei passi carrai, degli attraversamenti pedonali e di quelli ciclabili verranno effettuati i necessari abbassamenti della superficie calpestabile per rendere agevole il transito di pedoni con problemi di handicap e delle famiglie con passeggini. Verrà inoltre rifatta la segnaletica, sia orizzontale che verticale, inserendo pure le indicazioni degli eventuali spazi destinati al parcheggio, garantendo un numero adeguato di piazzole per la sosta dei disabili. «Contestualmente alla demolizione dei marciapiedi», scrivono i tecnici di Palazzo de’ Stefani nella relazione allegata al progetto, «verrà verificato lo stato di conservazione dei sottoservizi e verrà eseguito l’eventuale rifacimento degli stessi, compreso, se necessario, anche quello degli impianti dell’illuminazione pubblica». I funzionari di Palazzo de’ Stefani hanno anche calcolato che il Comune, per la manutenzione dei marciapiedi rifatti, non dovrà spendere fondi per i primi 10 anni. Dopo tale scadenza il costo complessivo per mantenere in efficienza tali manufatti ammonterà a mille euro all’anno. •

Fabio Tomelleri
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