CHIUDI
CHIUDI

01.06.2019

Lorenzetti al lavoro, infiamma il toto Giunta

Graziano Lorenzetti
Graziano Lorenzetti

Tre assessorati alla Lega e due, tra cui la carica di vicesindaco, alla lista «Lorenzetti sindaco». Oltre alla presidenza del consiglio comunale ad appannaggio di «Fratelli d'Italia-Legnago Domani». Su questa spartizione da manuale Cencelli, in questi giorni, le varie forze politiche a sostengo del neo sindaco Graziano Lorenzetti si stanno confrontando per giungere, entro la prossima settimana, alla definizione della Giunta che affiancherà il primo cittadino nei prossimi cinque anni. Sono ormai quotidiane le riunioni interne alle varie compagini che hanno sostenuto l’architetto 60enne alle urne. Nonostante il primo cittadino e le varie anime della coalizione mantengano il massimo riserbo, in città impazza già il «toto-assessori». In base alle indiscrezioni che circolano tra gli «addetti ai lavori», dunque, il ruolo di vice di Lorenzetti andrà a Roberto Danieli, il consigliere uscente di «Centrodestra Legnago» che, grazie alle 150 preferenze raccolte con la «Lista Lorenzetti sindaco», è stato il secondo più votato del suo gruppo dietro a Loris Bisighin, preferito da 172 elettori e destinato invece a rimanere in Consiglio per non rinunciare allo scranno che occupa in Provincia. Per gli assessori leghisti, Lorenzetti potrà attingere, sia dentro che fuori l'ambito degli eletti, da un elenco abbastanza nutrito. Tra i «papabili» del Carroccio finora emersi figurano Luca Falamischia ai Lavori pubblici, così come non è escluso l'ingresso nell'esecutivo dell'ex candidato sindaco di Bevilacqua, Nicola Scapini. O, addirittura, un ritorno dell'ex assessore allo Sport Maurizio De Lorenzi. Mattia Lorenzetti, referente di Progetto Nazionale nella lista del Carroccio, in virtù delle sue 257 preferenze, potrà tanto entrare in Giunta quanto ottenere, da consigliere, delle deleghe «pesanti», come quella alla sicurezza. Per le due «quote rosa» previste dalla legge nei Comuni con più di tremila abitanti, la prima, marchiata Lega, spetterebbe a Maria Alessandra Donà, insegnante di religione al liceo «Cotta» vicina alla Comunità Papa Giovanni XXIII, nonché presidente del Forum veneto delle Associazioni familiari, che potrebbe occuparsi di Politiche sociali. Un altro nome che circola è quello di Cinzia Moretti, leghista della prima ora e già collaboratrice in Regione del sottosegretario Luca Coletto. L'altra «quota rosa», con ogni probabilità, verrà garantita dal gruppo «Lorenzetti sindaco». In questo caso, sono addirittura due le «contendenti» in lizza, ovvero Giuliana Frison, impiegata amministrativa in uno studio di commercialista nonché moglie dell'ex «presidentissimo» di Lese e Drv, Giammaria Spinelli, e la tributarista Daniela De Grandis, già candidata nel 2014 nella lista «Facciamo per Legnago», a sostegno dell'ex candidato sindaco Paolo Longhi. Proprio all'ex «enfant-terrible» del centrodestra cittadino, grazie alle 308 preferenze raccolte da capolista di «Fratelli d'Italia-Legnago Domani», andrebbe invece la presidenza del consiglio comunale. Tuttavia, diversi esponenti della coalizione, tra cui lo stesso sindaco, stando ai «rumors», auspicherebbero per Longhi un ritorno nell'esecutivo. Rischiando tuttavia, in questo secondo caso, di esporre l’ex assessore ai Lavori pubblici ad una nuova «defenestrazione», dopo quella attuata nel 2011 nei suoi confronti dall'ex sindaco leghista Roberto Rettondini. Rimane infine da sciogliere la questione dei rappresentanti in enti e partecipate. All'interno della coalizione è tuttora aperta la discussione sull'eventuale adozione dello «spoil system», come nel 2009, un’alternativa all'attesa della scadenza naturale. Difatti, i Cda di casa di riposo e Lese termineranno nel 2020, mentre l'incarico di Stefano Gomiero nel Consiglio generale di Cariverona cesserà nel 2021. Rettondini, che molti indicano già come successore di Pietro Zanetti in Lese, non ha dubbi: «Se io fossi uno dei nominati da un'amministrazione diversa da quella in carica troverei corretto dimettermi o, quanto meno, concorderei con il nuovo sindaco tempi e modi per lasciare l'incarico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1