CHIUDI
CHIUDI

21.01.2020

La regionale 10 ritorna una statale

Veicoli in coda sulla regionale 10: la strada ritornerà una  statale
Veicoli in coda sulla regionale 10: la strada ritornerà una statale

La nuova Regionale 10 sarà una statale ed arriverà fino a Legnago. La notizia, che costituisce una vera e propria sorpresa, è emersa in un incontro svoltosi sabato scorso a Montagnana, nel Padovano. Il convegno è stato contrassegnato però anche da una protesta di Graziano Lorenzetti. Il sindaco del capoluogo della Bassa ha infatti contestato gli organizzatori dell'incontro perché non gli hanno permesso di intervenire. Elisa De Berti, assessore regionale alle Infrastrutture, della Lega, e Salvatore Margiotta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Pd, hanno parlato di situazioni che fino a qualche tempo fa parevano improponibili. Della nuova Regionale 10 sono stati realizzati finora solo i 10 chilometri che vanno da Monselice a Carceri, nella provincia patavina, e, a Legnago, i raccordi con la «434» e le provinciali 44 e 44b, per un totale di quattro chilometri, e la variante di San Vito, per altri 2,6 chilometri. Per coprire tutto il tracciato mancano quasi 23 chilometri. Di questi, circa 18 si trovano nel Padovano mentre quasi cinque nel Veronese, dove è previsto l’attraversamento dei territori di Legnago, Minerbe e Bevilacqua, con uno svincolo a Minerbe, un viadotto sulla linea ferroviaria Mantova-Monselice ed un ponte sul fiume Fratta. Un mese fa si era saputo che la società regionale Veneto Strade stava predisponendo una gara per la progettazione di un primo stralcio, da Carceri sino all'area in cui transita l'autostrada Valdastico Sud. Sabato, l'assessore De Berti ha fornito informazioni di ben più ampio respiro. La prima è legata al passaggio ad Anas dell'arteria. «Martedì scorso il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto che sancisce il ritorno di 27 strade regionali, per 725 chilometri, all'ente nazionale strade e tra queste c'è anche la nuova Regionale 10», ha detto De Berti. Per gli interventi relativi alle arterie che cambieranno proprietà ci sarà la possibilità di usare un fondo di 100 milioni di euro, che è il frutto dell'intesa raggiunta fra Regione e Anas. «Il contratto di programma 2016-’20 e la delibera Cipe del 2019 prevedono 100 milioni di euro per il Veneto e 50 di questi saranno destinati alla nuova Regionale, o meglio Statale, 10», ha detto Margiotta. «Con 50 milioni è possibile completare l’intero tratto da Carceri a Legnago», ha poi aggiunto De Berti. Cosa confermata anche da Veneto Strade. Anche se, va detto, in passato si parlava di una spesa almeno quattro volte superiore. «I soldi non sono ancora stati stanziati, ma manca solo l’ok formale del Mit», ha precisato l'assessore regionale. La quale ha poi precisato che non si tratta di un'elargizione del Governo, visto che il Veneto ha un residuo fiscale dato dal rapporto fra le tasse pagate dai cittadini allo Stato ed i servizi che arrivano sotto forma di tributi ed investimenti, pari a 15,5 miliardi di euro. La progettazione, che a febbraio sarà oggetto di una gara di respiro europeo, riguarda l'intero tratto Carceri-Legnago. Proprio per questo, la Regione ha portato lo stanziamento da 3,2 a 6 milioni di euro. Sabato c'è però stata anche una protesta eccellente. «Mi è stato detto che potevano parlare solo i sindaci dei paesi appartenenti al vicariato di Montagnana e Merlara, che organizzava l'incontro, ma, visto che c'era un assessore regionale in sala ho trovato la scelta non corretta», spiega Lorenzetti. «Legnago è una testa di ponte della Regionale e si trova al centro, con funzione di snodo, del percorso che va da Monselice a Mantova ed io volevo portare l'appoggio dei sindaci del Veronese», aggiunge il primo cittadino. Il quale conclude: «Mi auguro che sia tutto vero, ma finché non vedo i soldi non esulto». •

Luca Fiorin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie