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21.05.2019

Ingiunzioni per un milione di multe evase

L’autovelox fisso installato a San Vito: è iniziato il recupero delle sanzioni non pagate tra 2017 e 2018
L’autovelox fisso installato a San Vito: è iniziato il recupero delle sanzioni non pagate tra 2017 e 2018

A Legnago, il Comune mantiene alta la guardia nei confronti degli automobilisti che evitano di pagare le multe. Nelle casse di Palazzo de' Stefani manca infatti all'appello quasi un milione di euro, relativo a sanzioni staccate in città dagli agenti del distretto di polizia locale «Basso Adige» il 2017 ed il 2018 e per le quali i trasgressori non hanno ancora versato il corrispettivo dovuto. Sono ben 2.752 le ingiunzioni relative ad altrettante contravvenzioni compilate dai vigili urbani tra il primo settembre 2017 ed il 31 maggio 2018 emesse nei giorni scorsi dalla «Abaco» di Padova nei confronti di altrettanti conducenti inadempienti. Complessivamente, l'importo da recuperare è pari a 979mila euro, anche se l'ente locale ha previsto che nel corso di quest'anno riuscirà ad introitare appena il 12 per cento di tale somma, ovvero 116mila euro. Per questo motivo sarà fondamentale che la società padovana prosegua anche nei prossimi anni l'attività di riscossione sia di questi verbali che di quelli non pagati nelle scorse annualità. Tutto ciò, in base al contratto di concessione del servizio di riscossione, appena rinnovato tra Palazzo de' Stefani ed «Abaco», che prevede la possibilità per la società veneta di attivare tutte le procedure consentite, incluso il pignoramento di beni mobili e immobili, nei confronti di chi non versa la sanzione. «Può capitare», evidenzia Luigi De Ciucies, comandante della polizia locale, «che, a distanza di anni dalla multa non pagata, un automobilista voglia vendere la propria auto e invece si trovi impossibilitato a farlo perché scopre che sul proprio mezzo, a causa del mancato versamento della contravvenzione, grava un fermo amministrativo. In questo caso, l'unica soluzione è pagare quanto è dovuto». L'ente locale non ha perso occasione, pure nel 2018, per cercare di ottenere il versamento delle contravvenzioni staccate dal 2013 ad oggi. Tanto che del «tesoretto» di 1,1 milioni di euro emerso dal consuntivo di Palazzo de' Stefani relativo allo scorso anno, ben 313mila euro, ovvero quasi un terzo del totale, deriva dall'attività di recupero delle sanzioni promossa dal comando di via Matteotti. La Giunta del sindaco Clara Scapin, a fronte di tutto ciò, nei giorni scorsi ha deciso di destinare 40mila euro derivanti dagli introiti recuperati all'acquisto di beni e attrezzature che verranno utilizzati dagli agenti locali, destinando i restanti 273mila euro ad interventi di manutenzione delle strade e al miglioramento della segnaletica su tutto il territorio. Relativamente ai ruoli emessi a partire dal 2015 ad oggi, riguardanti le multe rimaste da pagare dal 2013 in poi, il Comune è riuscito a recuperare finora 1,1 milioni di euro, su un totale di 5,5 milioni di euro da riscuotere. Nello specifico, dalla ingiunzioni emesse nel 2015 l’ente locale è riuscito ad incassare, fino ad oggi, 278mila euro, ovvero il 32,5 per cento dell'importo totale contestato, pari a 856mila euro. Invece, gli avvisi di accertamento del 2016 hanno garantito 452mila euro, mentre quelli del 2017 hanno totalizzato 287mila euro. Infine, dalle cartelle dello scorso sono stati incamerati nelle casse del municipio 138mila euro. «Ogni 15 giorni», rimarca il comandante De Ciuceis, «la società che si occupa della riscossione coattiva dei verbali non pagati riversa nelle nostre casse circa 20mila euro». Riguardo il tasso di automobilisti che non versano la sanzione entro i termini, ogni anno sono circa tremila le ingiunzioni emesse dal comando di via Matteotti a fronte di 18mila verbali compilati complessivamente. Dall'ultima ricognizione effettuata dalla polizia locale, infine, lo scorso anno il 71,4 per cento delle multe risultava pagato dagli automobilisti entro i termini previsti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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