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02.08.2019

Indennità della Giunta Minoranze all’attacco

Graziano Lorenzetti
Graziano Lorenzetti

A Legnago, le nuove indennità della Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti spaccano il consiglio comunale. Nell’ultima seduta, infatti, la maggioranza ha respinto l’ordine del giorno presentato dalla minoranza volto a ripristinare la decurtazione volontaria del 10 per cento degli stipendi del primo cittadino e degli assessori. Tale riduzione, introdotta nel 2014 dall’ex primo cittadino Clara Scapin, è stata cancellata nelle scorse settimane dal nuovo esecutivo. Lorenzetti e gli altri componenti della Giunta, difatti, hanno optato per l’applicazione ai propri corrispettivi mensili della sola riduzione prevista dalla legge, pari al 10 per cento. Evitando, quindi, di adottare l’ulteriore sconto ideato dal precedente esecutivo di centrosinistra per alimentare un «fondo di solidarietà» di 40mila euro in cinque anni, destinati a sostenere progetti per i meno abbienti, tra cui lavori di pubblica utilità. L’opposizione si è compattata votando a favore del ripristino della riduzione volontaria degli stipendi. La maggioranza, tuttavia, ha risposto picche. «In un periodo in cui i cittadini sono molto sensibili a tematiche come questa», ha evidenziato Riccardo Shahine, consigliere di Forza Italia, Prima Legnago e Viva Legnago, «le risorse risparmiate dalle indennità potrebbero comunque costituire un piccolo gruzzolo da destinare a finalità sociali o di sicurezza». «I cittadini», ha ribattuto il vicesindaco Roberto Danieli, «non ci hanno votato per decurtarci lo stipendio, bensì per risolvere i problemi della città, irrisolti negli ultimi cinque anni». Mentre Lorenzetti ha precisato: «Degli 8mila euro che dovevano essere accantonati quest’anno per il fondo di solidarietà non abbiamo trovato traccia: forse si sono persi tra le pieghe del bilancio».

F.T.
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