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19.06.2019

Emorragia di dipendenti Rischio disservizi in Comune

Ingresso ai servizi anagrafici del municipio di Legnago
Ingresso ai servizi anagrafici del municipio di Legnago

In municipio a Legnago sono «spariti» 137 dipendenti in trent’anni. Contro la carenza ormai cronica di personale dell’ente locale, dunque, la Giunta del neosindaco Graziano Lorenzetti studierà a breve una nuova riorganizzazione del personale, con il duplice scopo di ridurre i disservizi ai cittadini e far decollare i vari progetti in cantiere della nuova amministrazione. Dal 1989 ad oggi, infatti, la pianta organica dell’ente locale si è ridotta di oltre la metà, passando dalle 244 unità iniziali alle attuali 107. Tutto ciò a causa, nei primi anni, dell’esternalizzazione di vari servizi, a cui ha fatto seguito, più recentemente, l’insufficiente ricambio nei vari settori tra dipendenti andati in pensione o trasferiti in altri enti ed i neoassunti. In base ad una ricognizione effettuata dagli uffici municipali, dal 2014 ad oggi a 32 cessazioni di lavoro in Comune sono corrisposte soltanto 13 assunzioni, coprendo meno della metà dei posti vacanti. Questa situazione si è verificata nonostante il monitoraggio «salva-servizi» commissionato due anni fa dalla Giunta dell’ex sindaco Clara Scapin ad un professionista esterno proprio per evitare squilibri nell’organico comunale. Secondo le proiezioni dell’amministrazione, inoltre, nel corso di quest’anno 16 dipendenti lasceranno il municipio per raggiunti limiti di età o per lavorare in altri enti. A questi se ne aggiungeranno altri 7 l’anno prossimo. Tra le figure che lasceranno il loro incarico ci sono responsabili di area e funzionari di settore chiave, come l’ufficio tecnico, la scuola e i tributi. A fronte di queste 23 «uscite» il Comune ha preventivato di assumere, tra il 2019 ed il 2020, solo 16 persone, di cui 10 saranno selezionate entro la fine del 2019. A fronte di queste problematiche, il sindaco Graziano Lorenzetti ed il suo esecutivo hanno già avviato i primi contatti con i responsabili del personale proprio per porre un limite all’«emorragia» di addetti municipali. La quale può provocare, nel breve e lungo periodo, disagi e disservizi ai cittadini. Basti pensare, ad esempio, ai tre mesi di attesa che occorrono, in media, per ottenere la carta d’identità elettronica, rilasciata solo su appuntamento. Il settore anagrafe, pur essendo dotato di due postazioni destinate a tale servizio, ne utilizza solo una alla volta, data la disponibilità di un solo dipendente per tale mansione. Per porre rimedio alle carenze di organico, dall’inizio dell’anno sono stati banditi quattro concorsi, attualmente in fase di svolgimento, per reperire, rispettivamente, un dipendente all’ufficio tributi, uno all’archivio informatico, uno al settore commercio ed un altro alla viabilità. A questi bandi si aggiungono le cinque procedure di mobilità volte a richiamare da altri enti una persona per la segreteria, due funzionari dell’area tecnica e tre agenti di polizia locale. Tutte queste pratiche hanno spinto ad un «superlavoro» il settore personale municipale, visto che preselezioni e selezioni sono curate direttamente da Palazzo de’ Stefani. Per contenere i tempi necessari alle assunzioni, dato che l’iter richiede da sei mesi ad un anno, il Comune ha quindi prescritto che i candidati classificatisi primi nelle varie liste di mobilità, una volta ricevuta la notifica della vittoria, entro 30 giorni debbano inviare in municipio il nulla osta al trasferimento rilasciato dall’ente di appartenenza. «Appena eletto», ha rivelato Lorenzetti durante la presentazione della sua Giunta, «mi sono confrontato con i dirigenti municipali sulle carenze del personale. La situazione è fortemente negativa e deriva da una gestione, da parte dell’esecutivo precedente, che lasciava molto a desiderare. Nell’immediato mancano una ventina di unità e nei prossimi mesi andranno in pensione figure apicali di fondamentale importanza per il funzionamento della macchina amministrativa. Una delle prime criticità che affronteremo sarà proprio questa». •

Fabio Tomelleri
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