CHIUDI
CHIUDI

07.01.2020

Discarica, la bonifica terminerà a fine mese

Veduta aerea della discarica di Torretta: la bonifica è agli sgoccioli
Veduta aerea della discarica di Torretta: la bonifica è agli sgoccioli

Slitta la conclusione della bonifica dei vecchi lotti della discarica di Torretta. Devono ancora essere rimossi poco meno di 18mila metri cubi di rifiuti, su un totale di 600mila originari, prima di poter mettere la parola fine alla messa in sicurezza della parte più vecchia dell’impianto gestito da Lese. Il maltempo che ha flagellato la Bassa nei mesi scorsi, infatti, ha costretto ad un rallentamento forzato delle operazioni di ripristino ambientale avviate dalla società guidata da Pietro Zanetti nel 2011 sui lotti esauriti ricavati nell’ex alveo del fiume Tartaro. Tutto ciò, per scongiurare i rischi derivanti dal materiale stoccato oltre trent’anni fa senza particolari accorgimenti tecnici necessari ad evitare possibili danni all’ambiente e alla salute pubblica. Proprio tali scarti, estesi su una superficie di 77mila metri quadrati, a partire dall’agosto del 2011 sono stati sottoposti dalla Lese al piano straordinario di risanamento, che ha comportato la realizzazione, al posto delle superfici coperte un tempo dai rifiuti, di laghetti artificiali. Secondo le autorizzazioni regionali, la bonifica delle oltre 700mila tonnellate di spazzatura che costituivano il nucleo originario della discarica, doveva essere conclusa entro il 31 dicembre 2019. La partecipata dal Comune e dalla Sit di Vicenza, tuttavia, ha già fatto sapere a Venezia di non poter rispettare tale scadenza, che dovrà essere quindi posticipata di un mese. Questo nonostante la stessa società di via Pasubio, la scorsa primavera, avesse previsto addirittura di terminare in anticipo la riqualificazione dell’ex alveo, lungo 1,1 km e con una larghezza media di 65 metri. A frenare la rimozione con smaltimento dei rifiuti, che ad inizio primavera aveva già interessato l’80 per cento del volume da trattare, sono state le piogge abbondanti autunnali. Secondo i dati elaborati da Arpav, nella vicina stazione pluviometrica di Vangadizza, a pochi km dalla discarica, proprio a novembre la pioggia è caduta per ben 22 giorni su 30. Lo stesso presidente Zanetti sottolinea come per l’ultimo «colpo di pala» si dovrà attendere fine gennaio. «Purtroppo», sottolinea Zanetti, «il maltempo, a novembre, non ci ha praticamente permesso di lavorare. Attualmente, però, resta da bonificare solo il tre per cento del materiale interessato dal progetto. Abbiamo, quindi, inviato in Regione un’istanza con la richiesta di proroga». •

F.T.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie