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15.05.2019

Discarica di Torretta, altri sei anni di vita

Una veduta aerea della discarica di Torretta che sarà in funzione fino al 2025
Una veduta aerea della discarica di Torretta che sarà in funzione fino al 2025

La Regione allunga di quattro anni, dal 2021 al 2025, la vita della discarica di Torretta di Legnago. Con questa decisione consentirà così a Lese, la partecipata dal Comune e dalla Sit di Vicenza, di ricavare dall’attività di stoccaggio gli otto milioni di euro necessari per la gestione dei nuovi lotti, una volta che saranno chiusi, garantendo tutti quegli interventi di ripristino ambientale che eviteranno ai rifiuti stoccati nell’impianto di inquinare il territorio circostante. Nei giorni scorsi, infatti, il comitato tecnico regionale Via, ovvero l’organo di esperti istituito nel 2016 per valutare la compatibilità ambientale dei progetti presentati a Venezia, ha dato parere favorevole, con alcune prescrizioni, al nuovo piano industriale predisposto nel 2015 dalla società presieduta da Pietro Zanetti. All’incontro, che si è svolto nella sala riunioni di Palazzo Linetti, hanno partecipato, affiancati dai rispettivi tecnici, sia il sindaco di Legnago Clara Scapin che il primo cittadino polesano di Bergantino, Giovanni Rizzati, sul cui territorio ricade una parte della discarica. Il nuovo piano di «rimodulazione» varato dall’organismo tecnico consentirà alla società di via Pasubio di ricavare nella frazione ulteriori 520mila metri cubi da destinare agli scarti raccolti. Tutto ciò, sfruttando gli avvallamenti presenti tra i lotti già realizzati, senza allargare il perimetro attuale del sito ed evitando di sopraelevare i cumuli di rifiuti rispetto alle quote massime previste dall’attuale configurazione. L’elaborazione del progetto, contrastato in questi anni anche per vie legali sia dagli altri Comuni rodigini limitrofi alla discarica, come Castelnovo Bariano e Melara, che dai vari comitati ambientalisti, era stata avviata quattro anni fa in seguito alla perizia redatta dall’ingegner Stefano Busana per conto di Lese. Da questo documento, difatti, era emerso un maggior costo complessivo per la post-gestione dei lotti esauriti sino al 2033 pari ad otto milioni di euro, rispetto a quanto era previsto di accantonare nel vecchio piano industriale del 2009 che teneva conto dei quantitativi di rifiuti stoccabili nel volume residuo della discarica. Pertanto, dopo il via libera del Consiglio comunale, avvenuto nel 2015, la società ha presentato tutti gli incartamenti necessari alla Regione, effettuando diversi incontri nel corso degli ultimi anni con i tecnici veneziani e rispondendo a tutte le loro richieste di integrazione del progetto. In base agli elaborati presentati all’ente regionale, dunque, oltre al riempimento degli avvallamenti, sarà prevista a Torretta la realizzazione di un depuratore per il percolato, oltre all’inserimento di un impianto di pre-trattamento della frazione secca dei rifiuti. In base alle proiezioni effettuate da Lese, il flusso di nuovi scarti, che non prevede nuove tipologie di codici «Cer», dovrà sensibilmente scendere dalle 93mila all’anno del progetto del 2009 a 53mila tonnellate, anche se la quantificazione esatta del materiale che verrà conferito sarà oggetto di trattative nei prossimi mesi con la Regione stessa. «Tra le prescrizioni indicate dai tecnici regionali», evidenzia il sindaco Scapin, «ci sarà un’ulteriore verifica dell’integrità geologica del sottosuolo della discarica, oltre ad un’attenzione particolare a come verrà trattato il percolato e al monitoraggio dei Pfas nelle acque sotterranee dell’area. Per il Comune di Bergantino, inoltre, saranno previste compensazioni ambientali, tra le quali ed una ciclabile». Quindi il sindaco conclude: «Questo progetto, che allunga di qualche anno la vita della discarica, garantirà di riqualificare il territorio dal punto di vista ambientale, a garanzia della salute di tutti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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