CHIUDI
CHIUDI

26.07.2019

«Daspo» per accattoni e ubriachi

Un questuante sul vialetto che porta all’ospedale di Legnago
Un questuante sul vialetto che porta all’ospedale di Legnago

A Legnago presto sarà applicato il «Daspo urbano». Vero e proprio giro di vite nei confronti di accattoni e questuanti particolarmente «molesti» nei confronti dei cittadini, ma anche di prostitute, ubriachi e chiunque venga sorpreso a bivaccare nelle aree pubbliche, quello che la Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti sta mettendo a punto in questi giorni. Il consiglio comunale, che si riunirà a Palazzo de’ Stefani martedì 30 luglio alle 20.30, infatti, sarà chiamato ad approvare l’inserimento nel regolamento di polizia urbana cittadino di due articoli, il «14 bis» ed il «14 ter», che consentiranno di estendere alla città del Salieri l’impiego del cosiddetto «Daspo urbano». Ovvero la possibilità, da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine, oltre che di sanzionare i trasgressori per alcune determinate violazioni concernenti il decoro e la sicurezza urbana, pure di emanare nei loro confronti «ordini di allontanamento» dal luogo in cui è avvenuta la violazione. Tale possibilità, introdotta dal governo dell’ex premier Matteo Renzi attraverso il «Decreto Minniti», convertito in legge il 18 aprile del 2017, è stata rinnovata, estendendone gli ambiti di applicazione, dall’attuale esecutivo guidato da Giuseppe Conte. La bozza del provvedimento, predisposta dal dirigente della polizia locale Luigi De Ciuceis, prima di approdare in aula è stata illustrata, nei giorni scorsi, da Luca Falamischia, assessore alla Sicurezza, ai consiglieri di maggioranza e minoranza della prima commissione consultiva permanente, che si occupa di Affari generali, personale e sicurezza sociale. In base alle indicazioni del municipio, l’ordine di allontanamento, che sarà contestato per iscritto all’interessato e conterrà le motivazioni del provvedimento, obbligherà chi non ha osservato il divieto a stare ad almeno 500 metri di distanza dal luogo dove è stata accertata la sanzione, per una durata massima di 48 ore. Oltre ai casi di accattonaggio, il «Daspo» sarà esercitato anche nei confronti di chi verrà colto in stato di «ubriachezza molesta» e verso chi verrà sorpreso a bivaccare nei luoghi pubblici, ad esercitare la prostituzione, a compiere l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo, nonché nei confronti dei questuanti e di chi promuove raccolte di fondi, ostacolando e turbando la fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini. L’ente locale ha anche individuato le zone «rosse», ovvero le aree di Legnago dove sarà possibile imporre il divieto di accesso ai trasgressori che saranno i luoghi di culto, le scuole di ogni ordine e grado, i musei e i siti archeologici, i parchi pubblici e i presidi sanitari, tra cui l’ospedale «Mater salutis», i mercati e le fiere cittadine, oltre ai luoghi destinati ad ospitare spettacoli temporanei e permanenti, la stazione ferroviaria, con il relativo piazzale, e le autostazioni del capoluogo e di Porto, con i relativi accessi di pertinenza. Contestualmente alla ricezione dell’ordine di allontanamento, il trasgressore verrà pure multato con una sanzione che varia da 100 a 300 euro. Gli importi saranno raddoppiati nel caso in cui il multato non rispetti il divieto di avvicinamento ai luoghi indicati. Il reingresso dell’interessato nelle aree proibite prima della scadenza del termine delle 48 ore, inoltre, consentirà all’ente locale di rivolgere al questore l’adozione di un provvedimento motivato di divieto di accesso ai siti dove sono stati commessi gli illeciti, nel caso in cui la condotta tenuta dal trasgressore possa costituire un pericolo per la sicurezza. «Di fatto», ha evidenziato l’assessore Falamischia, «polizia locale e forze dell’ordine avranno a disposizione uno strumento in più, oltre alla semplice sanzione amministrativa, per intervenire in materia di sicurezza urbana. Si tratta di un adeguamento normativo coerente con il nostro programma elettorale ma anche con le numerose richieste rivolteci dai cittadini per eliminare situazioni di degrado e garantire la loro incolumità». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1