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16.10.2019

Comune e partecipate Meno perdite e conti ok

Daniela De Grandis
Daniela De Grandis

Comune e società partecipate, a Legnago, riducono le perdite e migliorano i conti. È una «cura dimagrante», fatta di maggiori introiti da finanziamenti e contenimento delle spese, quella che, nel corso del 2018, ha permesso a Palazzo de’ Stefani ed alle sue società controllate di abbattere il deficit complessivo per 733mila euro, pari al 73,6 per cento dell’importo di partenza. È quanto emerso, nell’ultimo consiglio comunale, dal «bilancio consolidato» votato all’unanimità dell’assemblea. Tale consuntivo, infatti, considera il Comune e le sue aziende alla stregua di un sistema unico di imprese, il cosiddetto «Gruppo Amministrazione Pubblica», la cui società-madre è costituita dall’ente locale stesso. Ente che conta varie partecipate, dalla Lese, che gestisce la discarica di Torretta, a Sive, addetta alla raccolta dei rifiuti in città, passando per Acque Veronesi, responsabile del sistema idrico. Considerando questa impostazione è facile intuire come il sistema municipio-controllate possa difficilmente creare degli utili. Se, infatti, le singole società hanno totalizzato avanzi anche consistenti, come gli 1,28 milioni messi da parte della Legnago servizi, è sul versante dell’ente locale che il «bilancio «consolidato» mostra i suoi «punti deboli». Difatti, per sua natura, il municipio, che pure è riuscito ad accantonare 1,1 milioni di euro nel 2018, a differenza delle aziende non ha come scopo principale quello di ricavare profitti per i soci. Bensì la sua missione di fondo è quella di garantire i servizi essenziali ed assistenziali alla popolazione. Dalla differenza tra entrate e spese di municipio e controllate, dunque, lo scorso anno è emerso un deficit di 261mila euro. Tale disavanzo, tuttavia, si è ridotto di quasi tre quarti rispetto ai 994mila euro di perdita totalizzati nel 2017. «Nel corrente esercizio», evidenzia l’assessore al Bilancio Daniela De Grandis, «abbiamo migliorato il risultato economico di 733mila euro rispetto alla perdita consolidata dell’anno precedente». Dal rendiconto, inoltre, emerge che i proventi garantiti da tributi e tariffe, riscossi sia dal Comune che dalle partecipate, sono leggermente scesi, da 12,5 milioni a 12 milioni di euro. Per contro sono cresciuti gli introiti da finanziamenti, lievitati da 3,2 a 4 milioni. La differenza tra i proventi ed i costi dei servizi è stata positiva per 1,9 milioni di euro, superiori quindi ai 297mila euro del 2017. Tra le spese, nell’insieme, municipio e società hanno visto diminuire quelle relative al personale, ridotte da 9,9 a 7 milioni, nonché quelle concernenti l’acquisto di materie prime e beni di consumo, calate da 1,5 ad 1,3 milioni. Sia i debiti di Palazzo de’ Stefani che quelli delle aziende collegate, nel 2018, si sono abbassati di 330mila euro, passando da 30,88 a 30,55 milioni di euro. Per contro è cresciuto l’indebitamento verso i fornitori, lievitato da 3,9 milioni del 2017 a 5,4 milioni di euro. •

F.T.
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