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31.07.2019

Chiusi emporio solidale e mensa dei poveri

L’Emporio della solidarietà che distribuisce le spese agli indigenti resterà chiuso nel mese di agosto
L’Emporio della solidarietà che distribuisce le spese agli indigenti resterà chiuso nel mese di agosto

Distribuzione delle spese ai più poveri sospesa per un mese all’Emporio della solidarietà «San Martino» di Legnago. Da qualche giorno e fino a sabato 31 agosto, infatti, le oltre 200 famiglie indigenti della città e dei cinque Comuni confinanti raggruppati nell’Unione Adige Fratta non possono rifornirsi, tramite tessera di riconoscimento a punti, dei beni di prima necessità distribuiti abitualmente nel centro di via XXIV Maggio. Gli utenti della struttura, gestita da un comitato supportato dalle Caritas di Legnago, Porto, Casette, San Pietro, Vigo e dalle associazioni San Vincenzo, Cif e dal Gruppo Alpini del capoluogo, saranno quindi costretti ad arrangiarsi come potranno. Anche perché, in contemporanea, pure la San Vincenzo, che occupa lo stesso stabile, ha sospeso per tutto agosto la distribuzione del vestiario. Non andrà meglio nemmeno per chi è solito accomodarsi a tavola nella mensa della Caritas del Duomo, a cui dalla domenica al venerdì si rivolgono per il pranzo oltre 40 persone: il servizio resterà infatti chiuso da domenica 4 a venerdì 30 agosto per consentire di eseguire l’igienizzazione dei locali. Paolo Marampon, coordinatore dell’Emporio «San Martino», evidenzia: «La sospensione di tutte le attività della nostra struttura, compresa la distribuzione delle oltre 500 spese al mese, è necessaria per consentire ai nostri volontari, che sono all’opera a rotazione per tutto il tempo dell’anno, di godere giustamente di un periodo di riposo. Lo stesso Banco Alimentare, che ci rifornisce di una parte dei prodotti da distribuire, non è attivo in questo periodo». Il responsabile annuncia: «Sfrutteremo la chiusura del centro per eseguire alcuni lavori di ripristino dei locali e per installare la cella frigorifera, acquistata una decina di giorni fa, per la conservazione dei cibi deperibili». Gli utenti dell’emporio, tutti con un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore ai seimila euro annui, sono stati avvertiti per tempo della sospensione delle attività, in modo che potessero fare scorta degli alimenti per le settimane di chiusura. Per quel che concerne gli utenti dell’Emporio, attivo in città dal 2016, Marampon annota: «Nell’ultimo anno il numero delle famiglie che utilizza questa forma di sostegno temporaneo è sceso da 230 a 212, anche se tra esse, costituite per oltre il 50 per cento da italiani, vi è un costante ricambio, legato sia al miglioramento delle condizioni economiche di gruppi familiari già assistiti sia all’ingresso nella rete assistenziale di nuovi nuclei che devono fare i conti con i disagi provocati dalla crisi economica». Nel corso delle settimane di chiusura dell’Emporio e della mensa non saranno previsti in città servizi alternativi. Tuttavia, per le emergenze, potranno intervenire i servizi sociali municipali. «Nei casi urgenti», assicura il sindaco Graziano Lorenzetti, «il Comune sarà sempre presente». Alla riapertura, prevista per lunedì 2 settembre, l’Emporio sarà accessibile secondo il consueto orario, da lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12. Riguardo all’organizzazione del centro, Marampon rivela: «Durante questi primi anni di attività abbiamo portato a compimento la complessa opera di costruzione, materiale e burocratica, del servizio. Entro la fine del 2019 provvederemo a costituirci come associazione di volontariato a tutti gli effetti, con l’accorpamento delle attività assistenziali socio-sanitarie a favore dei non abbienti o di persone non coperte dal servizio sanitario nazionale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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