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10.07.2019

Bar passati al setaccio Elevate cinque multe

Carabinieri e polizia locale durante i controlli eseguiti a Porto
Carabinieri e polizia locale durante i controlli eseguiti a Porto

Controlli per contrastare schiamazzi, ubriachezza molesta, microcriminalità e spaccio di droga. Ma anche verifiche per appurare eventuali violazioni di carattere amministrativo in grado però di pregiudicare la sicurezza degli avventori: è il caso dell’assenza, all’ingresso dei locali, di etilometri a precursore obbligatori per legge negli esercizi che proseguono l’attività oltre la mezzanotte. È la sintesi dell’operazione che, l’altra sera a Legnago, ha impegnato, per la prima volta in un servizio congiunto, 10 carabinieri della Compagnia cittadina e quattro agenti del distretto di polizia locale «Basso Adige». Le pattuglie, coordinate rispettivamente dal luogotenente Vincenzo Napolitano e dal comandante Luigi De Ciuceis, hanno passato al setaccio, dalle 20 alle 23, alcuni bar di Terranegra e di Porto per poi spostarsi alle piscine comunali dove era prevista una festa non autorizzata. Un evento musicale, per la precisione, che è finito così ancora prima di cominciare. Un servizio mirato, perciò, a garantire la sicurezza e a contrastare comportamenti che in più di un’occasione sono sfociati non solo nelle proteste dei residenti alle prese con rumori molesti specie nelle ore notturne. Ma anche nelle richieste d’intervento da parte degli stessi commercianti alle prese con clienti ubriachi e su di giri che disturbavano gli altri avventori. Senza tralasciare le frequentazioni inopportune, le risse e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Tuttavia, nel corso di quello che si preannuncia come il primo di una serie di controlli coordinati nelle attività commerciali durante l’estate, non sono state riscontrate situazioni particolarmente critiche. Mentre i carabinieri si concentravano sui clienti - ne sono stati identificati 15 di cui sei pregiudicati - i vigili urbani accertavano complessivamente cinque violazioni relative in particolare alle prescrizioni contenute nella legge regionale numero 29 del 2007 sulla somministrazione di alimenti e bevande. Vale a dire la mancata esposizione dei cartelli con l’orario, delle tabelle con l’elenco dei prezzi e delle tavole alcolometriche per consentire ai clienti di conoscere la quantità di alcol ingerito. Evitando così che si mettano al volante dopo aver superato il limite di 0,5 grammi per litro consentito per legge. Le sanzioni, che verranno ora notificate ai trasgressori, oscillano tra i 400 e i 516 euro. •

STE.NI.
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