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10.09.2019

Anno scolastico, ci sarà una falsa partenza

La palestra a servizio delle medie non è ancora ultimata
La palestra a servizio delle medie non è ancora ultimata

Inizio d’anno in chiaroscuro per gli oltre 3mila alunni delle scuole d’infanzia, primarie e medie del Legnaghese. Il nuovo anno scolastico sembra aprirsi anche nella città del Torrione, come del resto avviene nel resto del Belpaese, con il grosso problema della carenza di docenti, in particolare di quelli di sostegno. Una questione causata, soprattutto, dai pensionamenti e quota cento, che tocca sia l’ Istituto comprensivo Legnago 1, di destra Adige, sia l’Ic 2 di Porto. All’Ic 1 sono addirittura 19 i posti di sostegno da assegnare di cui 5 alle medie, 12 alle primarie e due all’infanzia. Sul fronte delle altre cattedre, si è già riusciti a colmare alcuni vuoti con nuove assunzioni e trasferimenti, ma altri sono naturalmente ancora scoperti. «Sia per le primarie che per le medie», spiega il professor Gabriele Bernardinello, dirigente scolastico dell’Ic Legnago 1, «il problema grosso è che al momento, fino a che non arriverà l’autorizzazione dell'Ufficio scolastico, non possiamo ancora fare chiamate per le supplenze». Quanto al numero di allievi, il più affollato rimane proprio l’Ic Legnago 1, il quale, anche per effetto di ulteriori iscrizione da fuori Comune, registra addirittura un aumento, superando i 1.600. Qui a crescere sono le scuole dell’infanzia, che dopo due anni, tornano ad un totale di 11 classi, e le medie, che al Frattini aggiungono la sezione F grazie ad una prima in più. Stabili rimangono invece l’Ic Legnago 2, dove i frequentanti si assestano su un totale di 900 studenti e le paritarie. Tra queste ultime, le scuole dell’infanzia di Vigo, Vangadizza, Porto e San Pietro registrano insieme circa 230 piccoli, mentre l’istituto più grosso, vale a dire quello Canossiano, ne conta 283 tra nido, materna e primarie. Bene anche le medie Don Bosco, che iniziano l’anno con 34 nuovi iscritti, distribuiti su due prime con una classe che seguirà la settimana corta e l’altra, invece, quella dei sei giorni, ed un totale per quell’istituto di 96 allievi. LE NOTE STONATE. Tra le ombre del 2019-2020 ci sono senza dubbio le problematiche con le quali deve fare i conti l’Ic Legnago 1. I disagi si legano, in particolare, alla demolizione, già in corso, della sede delle medie Barbieri di Casette che ha comportato il trasferimento di tutte le classi del plesso e la conseguente perdita di una palestra e di un’aula magna dove riunire gli allievi e dove svolgere i consigli d’istituto (ospitati ora al liceo Cotta a Porto). Quattro classi sono state dislocate al nuovo «Frattini» e cinque sul primo piano dell’Edificio 13. «Il problema», rileva il dirigente Bernardinello, «non è tanto questa sistemazione visto che i due edifici, entrambi in via Vicentini, distano appena un centinaio di metri. Ma il fatto che, per far posto alle quattro classi del Barbieri nel Frattini, dove si contano altre 16 classi, siamo stati costretti a rinunciare alle aule speciali, con l’unica eccezione di quella d’informatica. Vorremmo se possibile ricavarne altre due nell’Edificio 13, a disposizione del Barbieri, ma siamo in attesa di una risposta del Comune». Un’altra questione è quella della nuova palestra accanto al Frattini, il cui cantiere dovrebbe chiudersi i primi di ottobre. «Nel frattempo» prosegue il preside, «le classi del Frattini usufruiranno del vicino parco comunale o di altri spazi aperti adiacenti la scuola, mentre per le Barbieri, ho chiesto ed ottenuto dal Comune un pulmino per il trasporto fino alla palestra delle primarie Cotta. Un servizio che verrà utile anche più avanti visto che quando sarà completata la palestra resterà comunque una sovrapposizione per alcune classi». •

Elisabetta Papa
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