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05.11.2019

Agricoltura, stagione nera per mais e frutta

La grandine ha danneggiato interi filari di frutteto con un calo drastico della produzione
La grandine ha danneggiato interi filari di frutteto con un calo drastico della produzione

Raccolti di cereali e frutta decimati da maltempo, siccità e cimici asiatiche. Quella che si chiuderà con la prossima festa di San Martino sarà un’annata agricola da dimenticare per le oltre 330 aziende del settore attive in città. Tanti sono infatti i problemi che, dall’inizio del 2019, hanno inciso negativamente sulla produttività delle imprese legate alla coltivazione dei campi. «Tra marzo ed aprile», evidenzia Lucio Cogo, presidente della Coldiretti cittadina, «c’è stato un periodo di freddo particolarmente intenso, sotto gli 8 gradi, che ha avuto ripercussioni sui diversi cereali, ritardandone la semina e, di conseguenza, riducendone fortemente il quantitativo raccolto: in particolare il mais e la soia, con ripercussioni anche sulla frutta». Cogo aggiunge: «Successivamente vi è stato anche un periodo di piovosità intensa, che ha abbassato ulteriormente la produzione di soia e granoturco del 20 per cento, mentre il frumento ha sofferto meno per questa situazione». Il rappresentante di categoria annota: «A tutto ciò va aggiunta un’estate molto calda, con una siccità diffusa e precipitazioni caratterizzate da eventi estremi, come grandine e trombe d’aria, che hanno colpito a strisce il territorio, in particolare le frazioni di Vangadizza, Porto e San Vito». A rendere più problematica la vita delle imprese agricole legnaghesi ha contribuito pure l’ulteriore riduzione dei corrispettivi riconosciuti ai coltivatori, con prezzi più bassi del 20 per cento rispetto ad un anno fa. Le quotazioni del mais sono scese a 16,5 euro al quintale e quelle della soia a 33,5 euro per quintale. «La cimice asiatica», sottolinea Cogo, «ha poi penalizzato fortemente la produzione di frutta, dalle ciliege alle albicocche senza trascurare le pere, con produzioni rovinate nella loro quasi totalità. Tanto che già cinque aziende cittadine hanno già deciso di estirpare i propri frutteti». Del resto i rimedi come le reti anti-insetto hanno avuto un’efficacia relativa, mentre l’introduzione nell’ambiente della vespa-samurai, in grado di eliminare le cimici, non è stata ancora effettuata. Delle problematiche concernenti le produzioni locali, in particolare della necessità di riorganizzare le reti idrauliche a servizio delle aziende agricole legnaghesi e del territorio circostante, si parlerà al convegno «Acqua, risorsa per le imprese agricole», che giovedì 7 novembre, alle 18.45, nella tensostruttura appositamente installata in piazza Garibaldi, aprirà la «Festa di San Martino». Alla conferenza, organizzata dalla Coldiretti, accanto al sindaco Graziano Lorenzetti e allo stesso Cogo, interverranno i presidenti Antonio Tomezzoli del Consorzio di bonifica Veronese, Silvio Parise del Consorzio Alta Pianura Veneta, Moreno Cavazza del Lessinio Euganeo Berico (Leb) ed Andrea Crestani, direttore per il Veneto dell’Associazione nazionale bonifiche irrigazioni (Anbi). «Le nostre imprese», sottolinea Cogo, «riscontrano una duplice difficoltà, legata sia alla necessità di garantire un rifornimento idrico adeguato alle colture, che al bisogno di una rete di scolo delle acque piovane che non sempre, visti i cambiamenti del clima, risulta all’altezza nei momenti critici». «Proprio quest’anno», annota Fabio Crivellente, consigliere comunale delegato all’Agricoltura, «la mancanza di pioggia per periodi lunghi ha creato non poche difficoltà alle imprese del comparto. Oltretutto, il tema di rendere più efficiente la rete di distribuzione dell’acqua tocca, in maniera più ampia, tutta la cittadinanza». •

Fabio Tomelleri
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