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19.01.2020

«Le nostre sedi? La piazza e il parco»

Serate estive al parco: una bella occasione per ritrovarsi e stare insiemeUn gruppo di ragazzi durante il GrestIl presidente Giampietro FacciniI bambini del Grest fuggiti dal parco e sistemati nel teatro a causa di un temporale
I ragazzi che hanno preso parte alla gita al Parco dei divertimenti  di Gardaland
La visita di Santa Lucia al Circolo NoiAlcuni amici del Circolo durante la visita all’abbazia di Praglia (Padova)
Serate estive al parco: una bella occasione per ritrovarsi e stare insiemeUn gruppo di ragazzi durante il GrestIl presidente Giampietro FacciniI bambini del Grest fuggiti dal parco e sistemati nel teatro a causa di un temporale I ragazzi che hanno preso parte alla gita al Parco dei divertimenti di Gardaland La visita di Santa Lucia al Circolo NoiAlcuni amici del Circolo durante la visita all’abbazia di Praglia (Padova)

Giampietro Faccini è il presidente del Circolo Noi di Cherubine. Nella quotidianità lavora nell’ambito del mondo tipografico, specializzato nelle pubbliche relazioni. «Ho cominciato a lavorare nel Circolo al tempo di don Mario (2008-09), prima che arrivasse don Giorgio Comerlati (2009-17). Il nostro Circolo è sorto come Anspi venticinque-trent’anni fa», spiega Giampietro Faccini, «ancora con don Fausto; nei primi anni 2000 serviva quasi esclusivamente per gestire l’organizzazione sportiva, del calcio soprattutto. Al tempo di don Mario abbiamo aderito al Noi e ci siamo messi in regola con Direttivo e tesseramento. Noi siamo un po’ anomali perché siamo senza sede; cioè la nostra sede è la piazza, dove incontriamo la gente, oppure il parco. Usiamo gli ambienti della parrocchia. Non abbiamo un bar dove poterci incontrare. Questa situazione, però, non ci impedisce di lavorare; anzi siamo abbastanza attivi». E aggiunge: «Abbiamo la fortuna di avere un bellissimo parco parrocchiale che permette ai nostri associati di fare molte attività durante la bella stagione, dalla primavera fino all’autunno. Durante il resto dell’anno, però, non siamo inattivi: infatti ognuno di noi è presente in altri gruppi parrocchiali dove diamo il nostro contributo in altre attività. «Io, per esempio», continua il presidente, «partecipo alle attività di uno dei due cori. A proposito: sono anni che esistono i cori al servizio della liturgia e coinvolgono anche molti aderenti del Noi. Uno è composto principalmente da giovani e cura maggiormente l’aspetto della qualità, l’altro raccoglie gli under 14, ragazzi e bambine soprattutto, per iniziarli al canto». Quali iniziative portate avanti? «Tra le altre attività ricordo le principali e, prima fra tutte, il Grest che è nato per offrire l’opportunità alle famiglie di sistemare i loro figli in un ambiente educativo sicuro durante il periodo estivo. Tanto è vero che alcuni anni fa, quando la richiesta era molto numerosa, organizzavamo due Grest: uno al mattino per i bambini fino alla terza-quarta elementare e l’altro al pomeriggio per i ragazzi della quarta-quinta elementare e delle medie. Ora è rimasto quello del mattino e funziona molto bene. Due o tre sono i responsabili adulti che, con l’aiuto di un bel gruppo di animatori, gestiscono una cinquantina di ragazzi per 4 o 5 settimane». E non è tutto, prosegue Faccini: «Nel parco organizziamo tutta una serie di altre iniziative non solo per ragazzi ma anche per adulti o altre categorie di persone che hanno voglia di trovarsi. Non c’è bisogno di fare chissà che cosa; talvolta basta lanciare una semplice idea che le persone vengono e hanno l’opportunità di fare gruppo o di scambiarsi qualche opinione sempre con l’intento, da parte nostra, di creare un profondo senso di identità e comunità. Ci muoviamo secondo le finalità del Noi che tende a far vivere ai nostri associati i rapporti sociali in modo ludico e esercitare nella quotidianità la convinzione cristiana. «Negli ultimi due anni abbiamo proposto delle uscite culturali: abbiamo visitato l’abbazia di Praglia e Villa Vescovi. Durante le nostre serate al parco abbiamo organizzato un “torneo delle torte” e qualche sera allietato i convenuti con il karaoke. Abbiamo anche un teatro che, durante l’inverno, è utilizzato per alcuni incontri. Il teatro, però, abbisogna di una profonda sistemazione e per questo il Circolo Noi sta lavorando alla raccolta di fondi per renderlo perfettamente agibile». Inoltre, precisa Faccini, «diamo una mano nella gestione della Sagra e della “Festa del cavallo”, organizzata dall’Associazione Cherubine, una importante ricorrenza annuale che si tiene alla fine di agosto (occupa due fine settimana) ed è giunta alla quarantaduesima edizione, con piatti tipici e musica di orchestre importanti. Durante questa manifestazione un giovedì sera è dedicato a “Il sorriso di Jenny”, altra associazione benefica di Cherubine pro fibrosi cistica. Il Circolo Noi, per tutta la durata della festa, gestisce per la gioia dei bambini l’intero parco giochi attrezzato con una decina di enormi gonfiabili». Il venerdì sera, nella palestra delle scuole elementari, da novembre a maggio, due volontari insegnano balli di gruppo e ballo liscio: «Il corso è parecchio frequentato anche da persone che provengono dai paesi vicini; anche questi sono tutti tesserati del Noi. «Attraverso queste attività abbiamo stimolato l’adesione dei nostri concittadini e abbiamo raggiunto i 240 associati che, nei confronti dei circa duemiladuecento abitanti di Cherubine, sono più del 10 per cento», ricorda il presidente. E conclude: «Tutto questo lavoro, sia durante la preparazione che nella realizzazione, ha aiutato tutti noi a meglio comprenderci, a sintonizzarci sulla lunghezza d’onda delle finalità del Noi. «Siamo cresciuti nella conoscenza e nell’aiuto reciproco prima di trasmettere questi valori anche ai nostri tesserati e ai frequentatori delle nostre iniziative». •

Gian Battista Muzzi
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