«Le molestie a Rimini? No al fango sugli alpini»

Penne nere L’adunata degli Alpini a Rimini l’8 maggio scorso
Penne nere L’adunata degli Alpini a Rimini l’8 maggio scorso
Penne nere L’adunata degli Alpini a Rimini l’8 maggio scorso
Penne nere L’adunata degli Alpini a Rimini l’8 maggio scorso

Un Consiglio comunale speciale, straordinario, indetto per un solo punto all’ordine del giorno: una mozione a sostegno dell’Associazione nazionale alpini, nell’occhio del ciclone dopo la vicenda delle presunte molestie denunciate da diverse donne durante l’adunata nazionale di Rimini dell’8 maggio scorso e che ha destato grande scalpore. Vicinanza agli Alpini La seduta si svolgerà lunedì 23, alle 20.20, alla «Casa delle tradizion Giorgio Gioco», nell’area Verde della Pro loco, e impegna l’assemblea ad esprimere la propria vicinanza alle penne nere, rivolgendosi a tutti i cittadini che riconoscono la valenza sociale di questo corpo. «Da parlamentare, con una spiccata sensibilità verso la violenza sulle donne, condanno fermamente eventuali episodi di violenza: qualora si siano verificati vanno puniti», dice il sindaco-senatore leghista Cristiano Zuliani, ricordando che nel 2019 fu promotore, al Senato della Repubblica, del disegno di legge 1318 - poi approvato sotto forma di emendamento in legge di bilancio - denominato «Disposizioni in tema di obbligo di esposizione del numero telefonico nazionale anti violenza e stalking». Un provvedimento che prevede di rendere obbligatoria l’esposizione del numero antiviolenza, il 1522, del Telefono Rosa (045.8015831) nei luoghi pubblici e in tutti quelli ritenuti sensibili come per esempio gli alberghi, le locande, le aziende, le scuole per fornire aiuto alle donne vittime di violenza cercando così di contrastare un grave fenomeno, purtroppo in crescita. Le mele marce «Aggiungo però», continua Zuliani, «che le mele marce ci sono in diversi ambiti del nostro Paese e vanno isolate, quindi generalizzare sull’intero corpo degli Alpini e sulla loro adunata, mi sembra un’esagerazione verso chi si prende cura delle nostre comunità, attraverso la Protezione civile, e che negli ultimi anni ha dato tanto, sostenendo i sindaci nella difficile gestione della pandemia». Riguardo poi allo specifico caso che ha acceso le polemiche e le reazioni in seguito a presunti comportamenti scorretti compiuti dalle penne nere nei confronti di numerose donne, mentre sta viaggiando sul treno che da Roma lo riporta a Concamarise, Zuliani racconta la sua esperienza personale. «Io stesso sono stato all’adunata a Rimini», confida, «e sabato sera sul tardi, verso le 22-22.30, mentre aspettavo il mio gruppo di alpini, di Sanguinetto e Concamarise, ho assistito all’episodio di una giovane donna, sui 20-30 anni, che ammiccava a gruppi di uomini con atteggiamenti provocatori: strane occhiate, sguardi e attenzioni che ha rivolto anche a me». «Sono sfumature difficili da spiegare», prosegue, «ma la cosa mi è sembrata sospetta, vista la sua giovane età. Ovviamente questa è una mia riflessione». «Poi me ne sono andato», conclude, «ma non vorrei fosse stato un episodio finalizzato a gettare fango su una manifestazione simbolo di importanti valori del nostro Paese. E ancora non era uscito niente di tutto quello che poi è salito all’attenzione delle cronache». Dopo l’approvazione della mozione pro Alpini, sarà offerta una risottata su prenotazione. Per aderire, telefonare allo 0442.374055 oppure al 366.1950179.•.

Lidia Morellato