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25.06.2020

La strage del Covid- 19, 39 morti su 68 ospiti

L’Ipab Maria Gasparini di Villa Bartolomea è la casa di riposo più colpita della provincia dal Covid-19. Dopo il primo caso accertato di positività su un ospite, riscontrato il 23 marzo, hanno infatti perso la vita, dalla seconda metà di quel tragico mese ad oggi, 39 anziani, dei quali 32 positivi al Covid 19. L’ultimo, negativo al tampone, è deceduto a causa di altre patologie qualche giorno fa. Prima dello scoppio dell’emergenza Covid 19, gli ospiti seguiti all’interno dell’Ipab erano 68, mentre ora se ne contano 29. I primi dati avevano registrato addirittura 48 casi di positività tra gli anziani e 18 tra il personale, tanto che tra la fine di marzo e aprile la Gasparini è stata più volte vicino al collasso sia per la carenza di operatori e infermieri, sopperita poi grazie alla Prefettura e all’intervento della Croce Rossa sollecitato dal sindaco Andrea Tuzza, sia per mancanza di dispositivi di protezione individuale, arrivati in seguito attraverso molteplici canali di solidarietà. Già il 24 marzo, in seguito al primo decesso, all’interno della struttura era stata creata un’apposita ala Covid in modo da isolare gli ospiti positivi dai pochi negativi, evitando fin da subito il propagarsi dei contagi. Ora, già da oltre due settimane, tutti gli anziani, a parte appunto il caso rientrato dall’ospedale Mater Salutis, si sono negativizzati. Lunedì scorso si è provveduto ad eseguire nuovi tamponi di controllo su tutti gli ospiti e il personale. Nonostante ciò, però, niente e nessuno riesce ancora a rimarginare le ferite per quanto accaduto in questi tragici mesi. Molti parenti degli ospiti deceduti hanno deciso di rinchiudersi nel loro dolore, mentre altri cinque hanno presentato esposti che spetterà all’autorità giudiziaria valutare se ascrivere o meno come reati. Per quanto riguarda invece l’organizzazione interna, anche la Gasparini, come le altre, si sta avviando a un graduale ritorno alla normalità. Da lunedì 8 giugno sono state infatti ripristinate, pur regolate da un rigido protocollo, le visite dei familiari. L’accesso è consentito solo in cortile, previa prenotazione via sms al 379.1813363. Resta vietato l’ingresso in caso di febbre superiore ai 37 gradi e mezzo, tosse, difficoltà respiratoria o altri sintomi di tipo influenzale così come a soggetti asintomatici che abbiano avuto un tampone positivo o che si trovino in stato di quarantena.

E.P.
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