La palestra di via Piave sarà messa in sicurezza

La palestra di via Piave, progettata e realizzata a Bovolone sul finire degli anni Novanta del secolo scorso, ha bisogno di un intervento di adeguamento sismico che richiederà un investimento di 243mila euro. Lo scorso luglio, le indagini diagnostiche sulla vulnerabilità sismica di alcuni edifici pubblici avevano rilevato infatti che la struttura di via Piave era fra quelli che presentava maggiori criticità. Sono previsti, inoltre, interventi alle scuole elementari Scipioni, alle medie Cappa e all’asilo nido Aquilone. Lo scorso ottobre era stato quindi affidato l’incarico di redigere un progetto di fattibilità per la palestra allo Studio ingegneristico Guglielmini di Verona. Il professionista ha consegnato l’elaborato nei giorni scorsi e la Giunta del sindaco Emilietto Mirandola l’ha già approvato. Si procederà ora all’incarico per la stesura di un progetto esecutivo. L’intervento, inserito nel piano delle opere pubbliche del 2020, verrà finanziato dal Comune, se sarà necessario, con mezzi propri. Tuttavia, l’assessore ai Lavori pubblici Orfeo Pozzani puntualizza che Bovolone «si metterà nella graduatoria regionale per ottenere un contributo per i lavori di adeguamento sismico dell’impianto sportivo». C’è anche un cronoprogramma che, salvo rinvii, prevede l’apertura del cantiere a metà dicembre e la conclusione dei lavori entro metà giugno del 2021. Il fabbricato in oggetto è stato realizzato tra il 1997 ed il 1998. In quegli anni, il terremoto veniva considerato un rischio ipotetico e con entità ben inferiori a quelle previste dalle vigenti normative. Pertanto non veniva considerato adeguatamente nel progetto delle strutture. La palestra in questione, lunga 40 metri, larga 23,7 è alta 11 metri e mezzo, comprende anche due fabbricati laterali destinati a locali di servizio. In origine era utilizzata da un istituto superiore privato che venne chiuso, poi dalla sede staccata dell’istituto Giorgi, mentre ora ne usufruisconogli alunni dell’alberghiero Don Calabria. Inoltre, il pomeriggio e la sera è frequentata da vari gruppi sportivi. Tra le soluzioni proposte per renderla più sicura ci sono l’inserimento di rinforzi e la chiusura di finestre per dare più solidità alle pareti. •

Roberto Massagrande

La posta della Olga