Coronavirus nel Veronese

La mappa dei contagi: quattro comuni senza casi, a Bosco Chiesanuova il tasso più alto

Osservando gli ultimi dati, aggiornati a ieri, sono solamente quattro i Comuni che resistono e non registrano casi di Covid 19 tra i residenti. Si tratti di Brentino Belluno, Erbezzo, Palù e Pressana. Si riduce anche il numero di paesi che contanto un solo residente positivo: Cologna Veneta, Ferrara di Monte Baldo, Isola Rizza, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Velo Veronese, Vestenanova, Zimella.

Dal lato opposto della classifica ci sono Bovolone con 63 casi di persone contagiate, Bussolengo e San Giovanni Lupatoto con 48, Castelnuovo del Garda a quota 66, Legnago con 97. A San Pietro in Cariano se ne contano 82, a Valeggio 71, a Zevio 66. Il primato negativo spetta a Cerea, dove ieri si contavano 124 casi di positivi al Sars CoV-2. Ovviamente si tratta di un dato assoluto, proporzionato anche alla popolazione e quindi alle dimensioni del singolo Comune.

Per capire quali paesi si trovano «in area critica» è quindi necessario confrontare il numero di positivi presenti con il totale della popolazione. Ecco allora che Bosco Chiesanuova continua a mostrare il tasso più elevato di contagiati, 8,44 ogni mille abitanti; a seguire, a notevole distanza, ci sono Angiari (6,27, con 21 casi), Villa Bartolomea (6,92, a quota 56), Torri del Benaco dove il sindaco si è trovato costretto a chiudere la scuola primaria (4,62, con 22 casi), Cerro Veronese (4,66, a quota 16 positivi), Bonavigo (4,53, in totale 17 casi). Un caso a sé è rappresentato da Verona città, che registra 962 positivi, 2,11 ogni mille abitanti: la situazione nel capoluogo è ancora sotto controllo.

Francesca Lorandi