Casaleone

La festa in piscina finisce in assembramenti e rissa

Rissa a Casaleone (DIENNE)

Mascherine abbassate sotto il mento, balli, assembramenti e persino una rissa, per fortuna sedata in pochi minuti.

Così, quello che doveva essere il primo evento all’aperto organizzato alla piscina delle Rose di Casaleone, uno dei luoghi simbolo del divertimento nella pianura veronese, si è trasformato in un evento da dimenticare.

I fatti si sono verificati il 2 giugno scorso, festa della Repubblica, quando il Veneto era ancora in zona gialla e le restrizioni erano maggiori rispetto all’attuale zona bianca. Quanto accaduto, però, è iniziato a circolare in questi giorni sul social e chat, con video che ritraggono un giovane che finisce a terra e lì viene preso a calci.

In un altro clip si vedono il dj e il vocalist della festa attorniati da decine di giovani che ridono, ballano e bevono ignorando qualsiasi normativa anti contagio. Dopo mesi di attesa, i gestori della piscina delle Rose, storica attività attiva dal 2003, dove non si sono mai verificati episodi di cronaca, erano pronti a ripartire: ingresso solo su prenotazione, dj set con musica ma senza ballo, e consumazioni solo da seduti. Questo è quello che la direzione della piscina aveva in mente per permettere ai circa 250 prenotati, su una capienza di 600 posti, di godersi l’appuntamento. Purtroppo non è andato tutto come previsto.

Stando al racconto degli organizzatori «poco dopo l’apertura si è presentato un gruppo di giovani privi di prenotazione che è stato respinto all’ingresso». Quest’ultimi non si sono dati per vinti e «sono riusciti ad entrare, chi manomettendo un’uscita di sicurezza e chi scavalcando la recinzione», spiegano dalla direzione della piscina. Una volta arrivati nel giardino della struttura, nonostante fosse presente un servizio di sicurezza, la situazione è sfuggita di mano.

«Non sappiamo che cosa abbia scatenato le intemperanze», affermano gli organizzatori, «siamo intervenuti immediatamente per bloccare chi si stava picchiando, prima che la situazione degenerasse e abbiamo chiamato le forze dell’ordine». Sedata la violenza, il problema è rimasto comunque quello delle violazioni delle regole anti Covid. Un tema sul quale i gestori non intendono sottrarsi alle proprie responsabilità, pure malgrado il loro impegno.

«Ci scusiamo per la situazione che si è creata», dicono, «più volte, senza successo, abbiamo chiesto ai giovani di indossare le mascherine». La comprensibile voglia di socializzazione ha generato comportamenti non leciti. La stagione estiva è all’inizio e con la zona bianca le restrizioni sono diminuite. In vista dei prossimi eventi, i gestori della piscina assicurano che «situazioni del genere non accadranno più. Abbiamo potenziato il servizio di sicurezza per dare maggiore tranquillità ai clienti, inoltre faremo più serate, dal giovedì alla domenica, in modo da non concentrare tante persone nella stessa serata». La direzione della piscina, infine, ci tiene a sottolineare che non ignora la problematica del Covid. Proprio qui, ad agosto 2020, «si è tenuta la festa del Comitato del Basso Veronese della Croce Rossa per ringraziare gli oltre 200 volontari dell’associazione impegnati a fornire supporto e a contrastare l’emergenza sanitaria»..

Francesco Scuderi

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