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22.05.2020 Tags: Bovolone

L’ospedale resta chiuso I cittadini protestano

Paziente davanti all’ingresso dell’ospedale chiuso DIENNEFOTO
Paziente davanti all’ingresso dell’ospedale chiuso DIENNEFOTO

San Biagio chiuso per San Zeno. Ieri, l’ospedale di Bovolonento era chiuso al pubblico in occasione del Santo patrono di Verona, dove ha sede l’Ulss 9 Scaligera. Da quando è stata unificata, l’Azienda sanitaria ha optato infatti per una chiusura unica per tutte le strutture ospedaliere della provincia. Porte scorrevoli dell’entrata principale chiuse, quindi, e niente postazione mobile dove in tempi di pandemia ogni mattina gli addetti, muniti di termoscanner, misurano la febbre a chi entra, mettendo a disposizione anche liquido igienizzante, mascherine e guanti. La chiusura di uffici amministrativi e servizi ambulatoriali ha creato però qualche disagio a chi doveva necessariamente entrare all’ospedale per raggiungere il proprio medico di base, regolarmente in servizio, perché i dottori di famiglia sospendono le visite in paese il 3 febbraio, giorno di San Biagio, patrono di Bovolone. Un imprevisto che ha colto di sorpresa molte persone, compresi gli stessi medici di base che all’interno dell’ospedale ricevono i loro assistiti negli ambulatori di un reparto dismesso situato al primo piano: ieri ce n’erano due in servizio. Ma sono stati gli assistiti ad incontrare qualche difficoltà in più: venivano infatti invitati da un cartello affisso all’entrata principale ad incamminarsi nel parcheggio per raggiungere un’entrata laterale, accessibile da una scalinata senza scivolo e quindi non praticabile dai disabili. I quali dovevano chiamare un telefono fisso per ricevere assistenza. Ieri si entrava senza misurasi la febbre. Nelle prime ore della mattinata sono stati gli stessi medici a far segno dalla finestra a qualche assistito un po’ spaesato che erano al lavoro. Malgrado gli avvisi online molti utenti hanno scoperto della chiusura per festività solo sul posto. Non tutti l’anno presa bene, alcuni hanno sbottato arrivando alla conclusione errata che adesso i patroni da festeggiare sono due. Altri si sono chiesti come fosse possibile entrare in ospedale senza che nessuno misurasse la temperatura. Risposta affidata anche in questo caso ad un avviso all’entrata. Tuttavia, va ricordato, che l’accesso allo studio dei medici di base non è subordinato alla misurazione della temperatura, lasciata alla discrezionalità del titolare dello studio stesso. •

RO.MA.
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